Cura del corpo: l’importanza della beauty routine

Lo sapevi che la pelle è un organo a tutti gli effetti? Forse sì, ma non è l’unico motivo per cui dovresti prendertene cura. Vieni con noi alla scoperta dei segreti di bellezza della cute del corpo!

  • beauty routine

  • 28 Apr 2022

Quante volte hai sentito parlare di beauty routine? Probabilmente moltissime! Ma quando si pensa al concetto di beauty routine, molto spesso ci si focalizza unicamente sulla parte più “in vista” del nostro corpo: il viso.

 

È sì fondamentale prendersi cura di contorno occhi, guance e zona T. Ma è altrettanto importante prendersi cura del corpo nella sua interezza, proprio perché l’organo pelle e la cute nel suo complesso aiutano a svolgere una serie di funzioni importantissime per il nostro organismo.

 

L’importanza della cura del corpo

 

Non solo la pelle è un organo, ma è anche uno degli organi più estesi e più “pesanti” che possediamo. Si calcola infatti che siamo ricoperti da circa 1,5/2 mq di pelle, che nell’insieme può pesare all’incirca 10 kg.

Non solo! Come anticipato, la presenza della pelle è di principale importanza perché assolve a una serie di importanti funzioni per il nostro organismo:

    • funge da “barriera” verso il mondo esterno, proteggendoci dagli agenti che potrebbero nuocere;
    • sintetizza la vitamina D;
    • contribuisce a impedire la perdita di liquidi;
    • attraverso le ghiandole sudoripare, contribuisce a mantenere stabile la nostra temperatura corporea;
    • in ultimo, ma non meno importante, uno dei suoi ruoli è registrare e trasmettere una serie di stimoli (tattili ma non solo).

Inoltre… lo sapevi che la cute è in grado di rigenerarsi autonomamente? Basti solo pensare a tutte quelle micro ferite e tagli accidentali che ci procuriamo nella nostra quotidianità.

La pelle è sotto ogni punto di vista un organo vivo e reattivo: ecco perché è importante parlare di una beauty routine corpo e imparare ad avere cura di ogni sua parte, anche della più piccola e nascosta.

 

Prendersi cura del corpo: come riconoscere la propria pelle

 

Dato per assodata l’importanza della cura del corpo nella sua totalità, come fare per avere una pelle in salute? Anzitutto, abbiamo bisogno di capire in che modo è strutturata, per sapere come andare ad agire in caso di bisogno.

 

In linea generale, la nostra pelle si compone di 3 strati principali:

 

    epidermide, lo strato più esterno e a contatto con il mondo esterno;
    derma, lo strato intermedio;
    ipoderma, lo strato più profondo.

 

Nell’epidermide troviamo il film idrolipidico, ovvero quella “barriera” formata da una componente di acqua e da una di lipidi. Oltre a proteggerci dall’esterno, il film idrolipidico ha la funzione di controllare la fisiologica perdita d’acqua transepidermica (la TEWL o Trans Epidermal Water Loss consiste nella diffusione ed evaporazione dell’acqua attraverso gli strati esterni della pelle). La TEWL è maggiore quando il film idrolipidico è in qualche modo poco equilibrato: quindi quando manca la componente acqua o la componente lipidi. Ovviamente, qualsiasi tipo di squilibrio nel film idrolipidico si riflette sullo stato di salute della nostra pelle. Perché è importante tenere a mente la presenza del film idrolipidico? Perché è esattamente sullo strato barriera che è necessario agire, quando questo risulta compromesso.

 

Ci sono infatti molti fattori, sia interni che esterni, che possono determinare il disequilibrio del film idrolipidico e il comparire di insidiosi sintomi a livello cutaneo.

I fattori interni solitamente hanno a che fare con:

 

    • squilibri ormonali;
    stress e traumi;
    patologie pregresse;
    • un percorso farmacologico.

Mentre i fattori esterni possono essere di vario tipo:

 

    dieta poco attenta e troppo ricca di grassi/lipidi a sfavore di vitamine; mancata assunzione di liquidi;
    clima troppo secco: l’umidità, entro certi limiti, è amica della pelle perché aiuta a tenere sotto controllo la perdita d’acqua transepidermica;
    • clima eccessivamente freddo;
    raggi UV: a (quasi) tutti piace una pelle abbronzata, ma esporsi al sole senza adeguata protezione danneggia la pelle;
    vizi come tabagismo e alcol;
    dermocosmetici sbagliati o di scarsa qualità: i detergenti troppo aggressivi (e schiumogeni), ad esempio, possono andare a danneggiare lo strato composto dai lipidi del film idrolipidico, causando uno scompenso.

 

Se eccessivamente “esposta” ai fattori elencati sopra, la nostra pelle reagisce lanciando un campanello d’allarme. In generale quindi, a cosa dobbiamo prestare attenzione?

 

    A una cute oleosa, porosa, acneica o “a buccia d’arancia”: spesso è sinonimo di pelle grassa.
    A una cute spenta, grigiastra, frastagliata, arida e poco elastica, ruvida al tatto: in questo caso potremmo avere la pelle secca.
    A una cute spesso infiammata, arrossata e irritata, iper reattiva e dolorosa al tatto: potremmo avere la pelle sensibile o extra sensibile!

 

Per ognuna di queste condizioni, molto frequenti in realtà, esistono cure e trattamenti specifici. In ogni caso, poi, è necessario prestare attenzione a eseguire correttamente una beauty routine corpo “pensata” per il proprio specifico tipo di pelle.

 

Beauty routine del corpo: come avere una pelle perfetta

Sentiamo spesso parlare di beauty routine in articoli di riviste, giornali o blog che ci descrivono step by step come avere una pelle perfetta con il minimo sforzo, elencando tanti prodotti diversi. A volte, invece di aiutarci, questo ci porta ad avere le idee ancora più confuse di prima! In realtà una beauty routine corpo dovrebbe essere accessibile a tutti, e quindi anche semplice ed essenziale: composta, cioè, dei soli dermocosmetici che nutrono efficacemente il nostro corpo lasciando la cute nutrita, morbida e vellutata.

 

In una beauty routine corpo essenziale, gli step irrinunciabili sono due:

 

    detersione: anche in questo caso una piccola premessa più didascalica è d’obbligo. La schiuma non è sinonimo di pulizia! La schiuma è il prodotto dei tensioattivi, ovvero delle molecole (composte da una parte idrofila e da una lipofila) che hanno l’obiettivo di rimuovere lo sporco dal nostro I tensioattivi, per pulire lo sporco, agiscono sui lipidi. Quello che abbiamo bisogno di tenere a mente è che lo stesso film idrolipidico che separa la nostra cute dal mondo esterno, e che abbiamo bisogno di tutelare, è composto da lipidi: quindi i tensioattivi molto potenti (ovvero: dei detergenti molto schiumogeni) potrebbero non essere i più adatti a detergere correttamente la nostra cute.
    Attenzione quindi a scegliere dermocosmetici delicati come il Detergente Doccia Delicato, il Detergente Doccia Dermico o il Detergente Doccia Extra Sensitive di Dermon, dalla ridotta schiumosità e dalla formulazione essenziale, che contengono solo ciò che coccola la pelle aiutandola a ritrovare il suo fisiologico equilibrio;
    idratazione: è il secondo e ultimo step di una beauty routine essenziale. Anche in questo caso, la scelta di prodotti di alta qualità è ciò che fa la differenza. Andrebbero cioè selezionati latti idratanti senza additivi, ma contenenti ingredienti reintegranti (idratanti ed emollienti) e rinfrescanti, capaci di nutrire in profondità senza “appesantire”. È il caso dell’Idratante Corpo Leggero e dell’Idratante Corpo Extra Sensitive di Dermon, formulati per rispettare il pH fisiologico della pelle e ripristinare la normale funzione della barriera cutanea.

 

Non privare la pelle del tuo corpo di una beauty routine completa ed essenziale: scopri i prodotti Dermon che fanno al caso tuo, li trovi nella farmacia più vicina a te!

Come idratare la pelle: l’importanza dell’idratazione

Sai che avere una pelle idratata è una buona cosa? Eh, sì, la pelle idratata appare visibilmente più piena, morbida, vellutata e anche “in salute”. D’altronde l’acqua è alla base della vita! In ogni caso, mantenere la pelle idratata è semplice come bere un bicchier d’acqua e dipende dai prodotti che scegliamo. Vediamo insieme come idratare la pelle!

  • Idratazione

  • 28 Apr 2022

Tutti lo sappiamo: siamo fatti d’acqua. L’acqua è fonte di vita e idratarsi è essenziale.

Perché? Per rispondere, basta pensare al fatto che mediamente siamo “composti” al 65% da acqua e una diminuzione di circa il 7% di questa percentuale può compromettere (anche gravemente) la salute del nostro organismo.

L’acqua nel nostro corpo assolve a una lunga serie di funzioni essenziali: si occupa di trasportare i nutrienti, eliminare le scorie, fungere da solvente, favorire la digestione. Naturalmente, una corretta idratazione è indispensabile anche per… lo avrai già capito: per il benessere della nostra pelle!

 

Cosa significa idratare la pelle

 

La nostra pelle “trattiene” circa il 20% della totalità di acqua contenuta nel nostro corpo.

L’acqua, nella pelle, è presente in due punti ben precisi:

 

    nello strato corneo dell’epidermide, ovvero lo strato più esterno della pelle, per una percentuale più ridotta;
    • nello strato più profondo della pelle, ovvero nel derma.

 

Gli strati inferiori della pelle, quindi, contengono più acqua rispetto a quelli superiori.

 

La pelle inoltre è sottoposta, come sappiamo, a una costante e fisiologica perdita d’acqua. È il fenomeno del TEWL (Trans Epidermal Water Loss), che può causare un disequilibrio del film idrolipidico (la barriera di protezione che protegge il derma dal resto del mondo esterno) composto, appunto da acqua e lipidi. La mancanza di un corretto apporto di acqua nel film idrolipidico comporta, come si può immaginare, lo stato di disidratazione della pelle e la comparsa di rossori, screpolature, inestetismi.

Una pelle idratata, invece, è più morbida, elastica e semplicemente più bella e sana, mentre una pelle disidratata è più esposta a condizioni come la pelle secca e invecchia sensibilmente più in fretta, causando anche la comparsa di rughe.

Idratare la pelle quindi significa mantenere il naturale apporto quotidiano di liquidi e a livello cutaneo, soprattutto, difendere l’equilibrio del film idrolipidico.

 

Importanza dell’acqua per il corpo umano

 

Abbiamo già accennato all’importanza che l’acqua ha per il nostro corpo. L’acqua è vitale, e la sua mancanza mette a rischio le nostre funzioni vitali ed essenziali.

 

Siamo fatti all’incirca del 65% da acqua: questa percentuale però varia a seconda del sesso e dell’età:

 

    • negli uomini di taglia media la percentuale si aggira intorno ai 60%;
    • nelle donne, provviste di maggiore tessuto adiposo a discapito di quello muscolare (maggiormente presente negli uomini) la percentuale si riduce al 50%;
    • nei bambini e nei neonati, invece, la percentuale d’acqua presente nel corpo aumenta fino al 70/80%.

 

Oltre alla naturale perdita d’acqua dovuta alla TEWL, ci sono diversi fattori esterni che possono “mettere a rischio” la nostra idratazione:

 

    • l’eccessiva esposizione ad ambienti secchi;
    • l’esposizione ad agenti atmosferici come freddo, vento, raggi UV, inquinamento ambientale;
    • una dieta poco bilanciata e carente di vitamine;
    • stili di vita poco sani;
    • detersione con prodotti troppo aggressivi per il proprio tipo di pelle, o mancata idratazione (con creme e lozioni ad hoc) del corpo.

 

Ricordiamo infatti che idratare e curare il viso non basta: anche tutto il resto del corpo necessita di altrettanta cura!

 

Come idratare la pelle del viso e del corpo

 

E quindi, come avere la pelle del corpo liscia e morbida? Assodata l’importanza dell’acqua per il corpo umano, la risposta è: idratare la pelle in profondità.

 

Questo vuol dire non solo ricordarsi di bere almeno 1,5l di acqua al giorno: per nutrire la pelle dall’interno e soprattutto mantenere la pelle idratata è fondamentale adottare i giusti accorgimenti e non dimenticare di svolgere una corretta beauty routine, selezionando prodotti di qualità e “giusti” per il proprio tipo di pelle. Infatti non è soltanto la pelle secca ad avere bisogno di idratazione: lo necessitano anche pelli grasse e pelli sensibili o extra sensibili.

Il dermocosmetico idratante ideale deve contenere sostanze igroscopiche e sostanze emollienti:

 

    • le sostanze igroscopiche agiscono trattenendo le molecole di acqua nella pelle;
    • le sostanze emollienti agiscono per contrastare il TEWL stimolando il film idrolipidico a trattenere le proprie riserve d’acqua.

 

Per idratare la pelle in profondità, Dermon mette in campo due prodotti eudermici formulati con sostanze funzionali specifiche.

L’Idratante Corpo Leggero formulato con glicerina (dall’azione emolliente) e vitamina E (dall’azione antiossidante) è il latte idratante corpo che coccola la tua pelle fornendogli le sostanze essenziali di cui ha bisogno, tra cui cristalli liquidi a rapido assorbimento, per risultare liscia, morbida e nutrita. È adatto a tutti i tipi di pelle e dermatologicamente testato. Viaggi spesso per lavoro, ti capita di essere frequentemente fuori casa o fai sempre la doccia in palestra? Non hai scuse per saltare lo step di idratazione: l’Idratante Corpo Leggero è disponibile anche nel comodo formato viaggio da 100ml.

 

Se la tua pelle è sensibile o a tendenza atopica, il prodotto giusto per te è l’Idratante Corpo Extra Sensitive: formulato con ingredienti idratanti (come burro di Karité, olio di Jojoba e mandorle dolci) e rinfrescanti (come l’aloe vera) l’Idratante Corpo Extra Sensitive è l’ideale per le pelli più fragili che necessitano di essere idratate con un pizzico di attenzione in più.

Idratare la pelle è semplice, se hai i prodotti giusti per farlo: scoprili nella farmacia più vicina a te!

Pelle sensibile: come riconoscerla, le cause e cosa fare

Hai mai avuto la sensazione di bruciore in alcune zone della tua pelle? Hai mai notato arrossamenti o irritazioni? Se la risposta è sì, potresti avere la pelle ipersensibile. Scopri insieme a noi le sue caratteristiche e quali sono i rimedi.

  • beauty routine

  • 28 Apr 2022

La pelle sensibile o ipersensibile è una condizione cutanea molto frequente e complessa che porta la pelle a reagire eccessivamente a determinati fattori, siano essi interni che esterni. Questa condizione, ancora difficile da comprendere e da individuare, si rivela piuttosto fastidiosa in quanto può causare rossori e irritazione oppure spiacevoli inestetismi. È sempre più frequente trovarsi ad avere a che fare con la pelle sensibile, anche se (come spesso succede) non esiste una sola causa ma diverse che, combinate insieme, risultano essere le variabili scatenanti della pelle sensibile e ipersensibile.

 

Pelle sensibile: cos’è e come si riconosce

 

Diversa dalla pelle fragile, più legata all’età o all’indebolimento dovuto a cure farmacologiche, la pelle sensibile, nota scientificamente come “Sensitive Skin Syndrome” (SSS), è spesso un rompicapo. Si manifesta, infatti, con rossori, prurito, bruciore, pizzicore e desquamazione cutanea, può coinvolgere tutte le tipologie di pelle (secca, grassa, normale, giovane, matura) e anche colpire la cute nel suo insieme (corpo, cuoio capelluto, area genitale). In poche parole può avere talmente tanti sintomi oggettivi e soggettivi (non sempre univocamente descrivibili o riscontrabili) che è ancora oggi difficile descriverla in maniera universale!

 

La pelle sensibile e ipersensibile è, in generale, una pelle delicata e reattiva: i fattori che possono condizionare questa reazione sono diversi, ma la causa scatenante dei sintomi è imputabile in tutti i casi al danneggiamento dello strato corneo della nostra pelle.

 

Questo strato contiene il cosiddetto film idrolipidico, ovvero una barriera composta da acqua e lipidi che ha la precisa funzione di proteggere il derma da qualsiasi agente o condizione esterna. Quando però le condizioni risultano estreme, lo strato si danneggia: ecco quindi che la pelle risulta maggiormente esposta a ciò che ci circonda e compaiono i primi sintomi. Hanno perciò inizio bruciori, rossori, infiammazioni, lesioni cutanee e sensazioni fastidiose legate alla “pelle che tira” o pelle sensibile al tatto.

 

Le cause della pelle sensibile

 

Pelle che brucia perché sensibile: perché? Come anticipato, i fattori che determinano la comparsa di pelle sensibile e ipersensibile possono essere di diversa natura: principalmente, si distinguono in interni o esterni.

 

I fattori interni possono essere i seguenti:

 

    predisposizione genetica: è stato rilevato che l’ipersensibilità può essere ereditaria e si trasmette quindi da genitori a figli;
    squilibri ormonali
    possibili allergie o patologie particolari;
    disidratazione dovuta a eccessiva sudorazione o da mancata assunzione di acqua.

 

I fattori esterni invece sono:

 

    clima e cambio di stagione: il freddo eccessivo, il caldo, l’esposizione a raggi UV, gli ambienti secchi, i cambi repentini di temperatura sono tutte variabili che possono ripercuotersi sulla sensibilità della pelle;
    stress e stile di vita: una dieta poco sana, consumo di alcool e tabagismo sono altri fattori che possono nuocere alla salute della pelle;
    prodotti detergenti troppo aggressivi (per via della presenza di un forte potere dei tensioattivi) possono infine compromettere i valori del pH fisiologico della pelle e influire sull’equilibrio del film idrolipidico.

 

 

Ipersensibilità della pelle

 

Come si presenta la pelle sensibile del corpo?

La condizione di pelle ipersensibile infatti può riguardare non solo le zone notoriamente più fragili come il viso, ma anche la pelle di braccia e gambe.

 

In generale, la pelle sensibile è:

 

    rossa, infiammata, irritata;
    • soggetta a sfoghi cutanei;
    fragile alla vista, tesa;
    desquamata, disidratata e secca;
    poco elastica.

 

La pelle ipersensibile è anche più soggetta al passare del tempo e all’invecchiamento cutaneo precoce: potrebbero quindi comparire rughe o macchie.

Inoltre, sono tipiche della pelle delicata anche fastidiose sensazioni di bruciore, irritazione e fastidio. In ogni caso facciamo una raccomandazione generale: anche quando la sensazione di bruciore diventa intenso, mai cedere al facile sollievo di grattare la zona interessata! Il sollievo sarà infatti solo momentaneo, dopo di che l’irritazione tornerà in modo ancora più forte.

 

I rimedi per la pelle sensibile e delicata: i nostri consigli

 

Rimedi per la pelle sensibile: esistono? Sicuramente ci sono una serie di accorgimenti e trattamenti che possono lenire i sintomi e aiutare a ripristinare i valori fisiologici della nostra pelle per evitare recidive.

 

Anzitutto, i primi accorgimenti riguardano il proprio stile di vita: evitare cibi grassi, alcol, fumo e bere almeno 1,5l di acqua al giorno sono tutte strategie efficaci che aiutano la nostra pelle a tornare visibilmente più sana.

 

Durante la detersione, evita di usare acqua troppo calda: sappiamo quanto può essere piacevole e rilassante, a volte, lasciarsi coccolare da un getto bollente… ma in realtà l’acqua eccessivamente calda può contribuire a irritare, arrossare e disidratare ulteriormente la cute. Quando esci dalla doccia poi, scegli accappatoi o salviette non molto ruvide, e piuttosto che strofinare la cute tampona la pelle delicatamente.

 

Altre regole di base: cerca di proteggerti dal freddo e non esporti mai ai raggi UV senza crema solare!

 

Una delle migliori strategie per lenire una pelle delicata e sensibile però è la scelta di prodotti detergenti e idratanti di qualità. Attenzione quindi a selezionare:

 

    detergenti delicati e poco schiumogeni. Ricordiamo infatti che la schiuma non è sinonimo di pulizia, ma è legata ai tensioattivi (composti da molecole idrofile e lipofile). Tensioattivi molto forti e potenti causano molta schiuma, ma possono aggredire lo strato cutaneo e il film idrolipidico, alterandolo e danneggiandolo;
    idratanti con azione emollienti e rinfrescanti, che possono nutrire a fondo la pelle rilasciando una piacevole sensazione di sollievo.

 

Il Detergente Doccia Extra Sensitive e l’Idratante Corpo Extra Sensitive di Dermon sono la scelta ideale quando abbiamo bisogno di un dermocosmetico che coccoli la pelle senza stressarla o indebolirla.

Formulati con ingredienti eudermici e dermoaffini, sono adatti anche ai tipi di pelle più sensibili o a tendenza atopica. La composizione dei detergenti Dermon, dermatologicamente testati, è volutamente essenziale: contengono solo ciò di cui la tua pelle ha davvero bisogno per essere morbida, vellutata e soprattutto sana.

Esiste una beauty routine dedicata anche per le pelli più fragili e sensibili: scopri i prodotti Dermon nella farmacia più vicina a te!

Detergente schiumogeno: tutto quello che c’è da sapere

Tanta schiuma, tanta pulizia: ma è davvero così? Sfatiamo un mito… la risposta è no! Scopriamo insieme il segreto dei detergenti schiumogeni e dei tensioattivi per rispondere alla domanda: come si sceglie il detergente viso e corpo?

  • detergenza

  • 28 Apr 2022

Detergere correttamente e in profondità è sicuramente il primo step di ogni skincare routine che si rispetti (non solo viso, ma anche corpo). Come sempre però, è necessario prestare attenzione al tipo di prodotto che si utilizza, e a proposito di questo va detta subito una cosa: contrariamente a quanto siamo portati a pensare, la schiuma non è sempre sinonimo di maggiore pulizia, e il detergente schiumogeno potrebbe non essere sempre adatto al nostro tipo di pelle.

 

Detergente schiumogeno: caratteristiche

 

Per capire come scegliere il detergente viso e corpo adatto a noi, dobbiamo anzitutto comprendere la composizione dei detergenti. Questi infatti sono composti da tensioattivi, ovvero molecole a loro volta composte di una parte idrofila e una parte lipofila. L’azione combinata di queste due parti assicura la rimozione dello sporco più grasso, che viene poi risciacquato dall’acqua.

 

Gli stessi tensioattivi sono responsabili della formazione della schiuma: tanta schiuma equivale alla presenza di un tensioattivo molto forte. I detergenti schiumogeni quindi sono a tutti gli effetti degli “sgrassatori” molto potenti, capaci di portare via tutto il make up dal viso o altri tipi di residui dal resto del corpo.

 

Detergente schiumogeno o non schiumogeno?

 

Il detergente schiumogeno non è l’unica scelta in fatto di detersione: esistono infatti tipologie di detersione differenti:

 

    per affinità: sono i latti detergenti e olii struccanti, che agiscono solubizzando lo sporco e rimuovendolo quindi dal corpo;
    per contrasto: è il caso dei detergenti schiumogeni contenenti tensioattivi, che richiedono un profondo risciacquo per evitare che eventuali residui rimangano sulla nostra pelle.

 

Sicuramente entrambi i tipi di detersione hanno i loro perché ma anche i rispettivi punti deboli. In particolare:

 

    i detergenti per affinità a base oleosa sono più delicati sulla pelle, e adatti quindi anche a persone che hanno pelle secca, fragile, delicata o extra sensibile. Di contro, la loro consistenza può risultare a volte “occlusiva” o comunque lasciare una sensazione non piacevole soprattutto sul volto;

      i detergenti per contrasto e schiumogeni sono maggiormente aggressivi, e proprio per questo non sono adatti a tutti i tipi di pelle, ma assicurano una detersione accurata.

     

    Perché i detergenti schiumogeni possono risultare troppo aggressivi? Perché c’è una parte molto importante della nostra pelle, ovvero il film idrolipidico che ci separa dal mondo esterno, che (ricordiamo) è composto da acqua e lipidi, ovvero da grasso. L’azione continuativa dei tensioattivi molto potenti e schiumogeni può quindi andare a intaccare e disequilibrare la componente sebacea del film idrolipidico, causando secchezza, disidratazione e arrossamenti della pelle.

    Un film idrolipidico compromesso inoltre rende la pelle più esposta a batteri o altri agenti esterni.

     

    Come scegliere il detergente viso e quello corpo

     

    E quindi, come scegliere il detergente viso e corpo adatto a noi? Sulla base del nostro tipo di pelle:

     

      • le pelli normali hanno, ovviamente, la scelta più vasta di prodotti tra cui poter scegliere, sia schiumogeni che non;
      • per le pelli grasse, già ricche di sebo, è più adatto un detergente schiumogeno in grado di pulire a fondo;
      • le pelli più sensibili e secche necessitano invece di prodotti delicati e dal basso potere schiumogeno come quelli a base oleosa o i latti detergenti, capaci di rimuovere lo sporco accumulato nell’arco della giornata senza compromettere l’equilibrio del film

     

    Il Detergente Doccia Delicato, il Detergente Doccia Dermico e il Detergente Doccia Extra Sensitive di Dermon sono proprio i detergenti a ridotta schiumosità formulati per essere maggiormente tollerati anche dalle pelli più sensibili: rispettosi del tuo corpo e del microbiota cutaneo, coccolano la pelle con ingredienti eudermici che la lasciano morbida, vellutata e idratata. Scoprili subito nella farmacia più vicina a te!

Igiene delle mani: perché è importante e come eseguirla correttamente

Lavarsi le mani è davvero così semplice? Il gesto in sé è essenziale; la procedura per un’igiene corretta però non è sempre così conosciuta. Scopri insieme a noi le regole fondamentali del lavaggio igienico delle mani!

  • beauty routine

  • 28 Apr 2022

Cosa c’è di più semplice e veloce che lavarsi le mani? Sembra un gesto naturale come bere un bicchier d’acqua… ma in realtà, non è così facile! Lavarsi le mani correttamente, per fare in modo che siano davvero pulite ed evitare così la trasmissione di microbi, batteri e altri patogeni è fondamentale quanto dato per scontato.

 

Lavaggio igienico delle mani: perché è importante

Perché il lavaggio igienico delle mani (o il frizionare la loro superficie con soluzione idroalcolica) è essenziale? Basta immaginare tutto quello che nell’arco di una giornata facciamo o tocchiamo con le mani o con le dita: il cibo che mangiamo, la tastiera del nostro PC, il bottone dell’ascensore, la carta di credito, le monetine per il parcheggio, il manubrio della palestra solo per fare alcuni esempi di routine. Tutti questi oggetti, e anche le nostre stesse mani, sono popolati da invisibili microrganismi. Questi possono essere suddivisi in:

 

    flora microbica residente: si intendono i microrganismi che “abitano” gli strati più profondi della cute e non possono essere eliminati dalla semplice detersione delle mani;
    flora microbica transitoria: come suggerisce la definizione, si intendono i microrganismi che abitano gli strati più superficiali della cute e sono quelli che si depositano sulle nostre mani a seguito di un contatto (con un malato, ad esempio, o con un oggetto sporco).

 

Le mani sporche agiscono quindi da veicolo di trasmissione: nel caso di alcuni virus, che possono resistere anche alcune ore in un ambiente esterno, a partire dall’oggetto contaminato si instaura una catena di trasmissione e il virus arriva (e prolifera) all’interno del nostro organismo a seguito del contatto delle mani sporche con le mucose di bocca, naso e occhi.

Igienizzare le mani è quindi fondamentale per proteggere noi stessi e gli altri: specialmente se chi ci circonda ha, per qualche motivo, un sistema immunitario debole o compromesso.

 

Igiene delle mani: i 5 momenti

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo a punto delle linee guida, i 5 momenti per il lavaggio igienico delle mani che, particolarmente in ambito clinico, hanno lo scopo di sensibilizzare gli operatori e migliorare la sicurezza e la salute di tutti.

Quali sono, quindi, i 5 momenti dell’igiene delle mani?

 

  1. Prima di toccare un paziente, per prevenire che il paziente venga a contatto (attraverso le mani del medico) con microrganismi, virus e patogeni provenienti dall’ambiente.
  2. Prima di una procedura pulita/asettica: la sanificazione deve avvenire tra l’ultimo contatto con una superficie e il primo contatto con il paziente che deve essere sottoposto a cure specifiche (punture lombari o altre procedure chirurgiche).
  3. Dopo il rischio/esposizione a un liquido biologico: l’igiene delle mani deve avvenire subito dopo il possibile contatto con un fluido corporeo potenzialmente infetto.
  4. Dopo aver toccato un paziente.
  5. Dopo aver toccato ciò che è intorno al paziente.

 

L’osservazione di questi 5 step aiuta a minimizzare i possibili rischi derivanti dal contatto tra organismo infetto e oggetto, e viceversa.

 

Igienizzare le mani: come proteggersi dai batteri

Una corretta igiene delle mani passa attraverso la detergenza: ovviamente, l’acqua non basta! È necessario utilizzare anche un sapone antimicrobico e antisettico, per sopprimere la proliferazione dei patogeni pericolosi.

Ma come lavarsi (correttamente) le mani con acqua e sapone? Ecco la procedura completa del lavaggio mani, tutti semplici step (riportati dall’OMS) per un totale di 40-60 secondi:

 

    bagnare le mani con acqua (non troppo calda, per evitare di scottare la cute);
    • ricoprire la superficie della mano con sapone antisettico;
    strofinare i palmi tra di loro;
    • strofinare palmo destro sul dorso sinistro (intrecciando le dita);
    strofinare tra loro i palmi;
    • a dita intrecciate, frizionare i dorsi delle dita ai palmi opposti;
    • avvolgere con il palmo destro il pollice sinistro e ruotare; fare la stessa cosa con l’altra mano;
    • strofinare la punta delle dita della mano destra sul palmo della sinistra; fare la stessa cosa con l’altra mano;
    risciacquare le mani accuratamente dal sapone;
    asciugarle frizionando con un panno monouso;
    • usare il panno per chiudere il rubinetto.

 

È possibile svolgere il lavaggio igienico delle mani senza acqua ma per mezzo di una soluzione idroalcolica? La risposta è sì. L’igiene delle mani viene garantita dall’azione dell’alcol contenuta nella soluzione, ma la sua efficacia dipende dalla percentuale di alcol presente, dalla quantità di soluzione utilizzata e dal tempo di contatto. Anche per il lavaggio delle mani con soluzione idroalcolica, alternativa da preferire quando le mani stesse non sono visibilmente sporche, resta valida la procedura illustrata sopra per il lavaggio delle mani con acqua e sapone.

 

Per l’igiene a 360° delle tue mani, scegli il Detergente Mani Controllo Microbico e l’Igienizzante Mani Dermon: il sapone dotato di agenti di controllo microbico e antibatterico è capace di pulire in profondità ma delicatamente, mentre l’igienizzante mani senza risciacquo nel comodo formato tascabile è essenziale per offrirti sicurezza ovunque tu sia, soprattutto fuori casa.

 

Fai un gesto d’amore per te e per chi ti circonda: scopri i prodotti Dermon nella farmacia più vicina.

Pelle grassa: tipologie, come si manifesta e quale trattamento scegliere

Non solo in adolescenza… la pelle grassa può interessare tutti indistintamente, senza limiti di età. Anche in questo caso però, non preoccuparti: i prodotti giusti fanno la differenza!

  • beauty routine

  • 28 Apr 2022

Sai già quale tipo di pelle hai? Se arrossata e spenta, probabilmente è secca o disidratata. Se invece la tua pelle, in particolare quella del tuo viso, si presenta come lucida e untuosa, probabilmente allora hai la pelle grassa. La pelle oleosa è infatti uno dei primi “campanelli” che dovrebbe farci pensare alla condizione di pelle grassa, di cui le ghiandole sebacee (e quindi una iperproliferazione di sebo) sono le principali e dirette responsabili.

 

Pelle grassa: come si manifesta

Come precedentemente accennato, la pelle grassa appare:

 

    oleosa, untuosa;
    lucida;
    spenta;
    irregolare (“pelle a buccia d’arancia”);
    • con i pori dilatati;
    • a seconda del tipo di pelle grassa, possono comparire brufoli o acne;
    ruvida al tatto;
    • a volte, anche disidratata.

 

Solitamente la pelle grassa è uno dei (tanti) “sintomi” di un normale e sano corpo in fase di sviluppo: a quale adolescente non è mai capitato di avere a che fare con un brufoletto o con un po’ di acne? Ci sono anche dei casi, però, in cui la pelle grassa compare o permane anche in età adulta (quando il peggio, ahimè, sembrava essere passato!).

 

Tipi di pelle grassa

Non esiste un solo tipo di pelle grassa, ma diverse tipologie e ognuna di queste è caratterizzata da manifestazioni lievemente differenti (anche se, di base, le manifestazioni tipiche come pelle oleosa e lucida permangono). I tipi di pelle grassa sono:

 

    pelle grassa oleosa: caratterizzata da abbondante (ma non eccessiva) produzione di sebo e pori dilatati;
    pelle grassa seborroica: caratterizzata da eccessiva produzione sebacea, che comporta dilatazione dei pori e “pelle a buccia d’arancia”;
    pelle grassa asfittica: in questo caso il sebo prodotto resta intrappolato e va a ostruire i follicoli; pertanto la pelle non appare untuosa come è solitamente ma anzi si presenta come piuttosto secca. L’occlusione dei follicoli causa però la formazione di comedoni, ovvero imperfezioni cutanee che possono essere aperti o chiusi (punti neri);
    pelle impura a tendenza acneica: è la tipologia di pelle grassa più diffusa tra gli adolescenti. È caratterizzata dalla presenza di papule e pustole causati dalla proliferazione di batteri ed è tipicamente arrossata o infiammata;
    pelle mista: è una tipologia di pelle molto particolare caratterizzata da alcune zone tipicamente grasse, e dalla compresenza (in altre zone) di pelle secca.

 

Cause della pelle grassa

Come abbiamo già visto, la pelle grassa è principalmente causata dall’iperproliferazione delle ghiandole sebacee; l’eccessiva produzione di sebo determina uno squilibrio del film idrolipidico, la barriera protettiva dell’epidermide composta da acqua e lipidi, che nel caso di pelle grassa è ovviamente più sbilanciato dalla presenza di lipidi.

 

La presenza di sebo inoltre determina l’aumento della perdita d’acqua transepidermica (Trans Epidermal Water Loss o TEWL), con conseguente disidratazione della cute. Lo squilibrio del film idrolipidico inoltre espone la pelle a infezioni e batteri, che possono compromettere ulteriormente lo stato di salute della cute.

 

Se la pelle grassa è causata dalla produzione eccessivo di sebo, cos’è che determina questa produzione eccessiva? I fattori, come sempre, sono diversi e di diversa natura:

 

    ormonali;
    genetici, ovvero la predisposizione a sviluppare una maggiore quantità di sebo (infatti la pelle grassa è qualcosa che tende a far parte dell’ “eredità” familiare);< • utilizzo di alcuni tipi di farmaci;
    • presenza di alcune patologie (come la sindrome dell’ovaio policistico);
    dieta sbilanciata verso alimenti grassi;
    • utilizzo di dermocosmetici aggressivi o poco adatti al proprio tipo di pelle.

 

Pelle grassa: rimedi e come combatterla

Abbiamo la pelle grassa: ma quali sono i rimedi? Esistono diverse accortezze che ci aiutano a combattere la pelle grassa:

 

    stile di vita: adottare una dieta sana, equilibrata, evitare cibi ricchi di grasso e allontanare vizi come il fumo sono tutti buoni punti di partenza per contrastare la pelle grassa;
    raggi UV: come sempre, è obbligatorio l’utilizzo di creme solari specifiche prima di esporsi al sole!
    • prestare la massima attenzione alle fasi di detersione e idratazione, scegliendo prodotti di qualità ed evitando quelli irritanti o troppo aggressivi. Questa accortezza è valida anche per i prodotti prettamente cosmetici (make-up).

 

Per la prima fase di ogni beauty routine corpo che si rispetti, ovvero la detersione, l’ideale sarebbe scegliere un detergente dermoaffine, ovvero un prodotto che si adatta perfettamente alla propria tipologia di pelle, e delicato sulla pelle. Possibilmente che sia anche poco schiumogeno, come il Detergente Doccia Delicato Dermon: ricorda infatti che la bassa schiumosità del detergente non è un male! Ne determina la maggiore tollerabilità da parte della pelle, oltre a una maggiore risciacquabilità.

 

Come abbiamo visto, la pelle grassa causa anche il fenomeno della TEWL, ovvero la perdita d’acqua transepidermica: ecco perché è fondamentale prevedere anche la fase di idratazione a seguito della detersione. L’Idratante Corpo Leggero Dermon, grazie alla sua formulazione a base di cristalli liquidi, si assorbe rapidamente, non lascia residui (che su una pelle grassa potrebbero causare una sensazione di occlusione piuttosto fastidiosa) e dona morbidezza e idratazione alla pelle, contribuendo a riportare il fisiologico equilibrio del film idrolipidico.

 

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Mani secche e screpolate: tutto quello che c’è da sapere

Mani secche e screpolate: a chi non è mai capitato? Molti ne hanno a che fare soprattutto d’inverno, ma in realtà non si è al riparo dalla secchezza nemmeno in estate. Scopri insieme a noi cause e rimedi per le mani secche!

  • Idratazione

  • 28 Apr 2022

Con le mani accarezziamo, giochiamo, scriviamo, lavoriamo, mangiamo, puliamo. La lista delle cose che facciamo con le mani potrebbe essere infinita! Sono indispensabili per una serie di azioni che fanno parte della nostra semplice quotidianità: ecco perché, quando abbiamo a che fare con mani secche e screpolate, è importante avere cura di loro.

 

Le mani secche e screpolate si presentano come disidratate alla vista e ruvide al tatto. Chi ha le mani secche spesso riporta anche di fastidiosi pruriti, sensazione di pelle tesa, “che tira”. A volte possono comparire anche piccoli tagli (ragadi) nei casi in cui la secchezza e la disidratazione è ai massimi livelli.

 

Se soffri di mani secche non preoccuparti: è una condizione non insolita e per fortuna, così come le cause, le soluzioni possono essere molte e di diversa natura!

Mani secche e screpolate: cause

Non è insolito che molti di noi soffrano di mani secche o screpolate durante l’inverno, ma in realtà la condizione di mani secche e screpolate non riguarda una sola stazione: le cause possono essere davvero molte, e non tutte hanno a che fare con il freddo.

Tutte le mani secche hanno però un fattore in comune, ovvero l’alterazione del film idrolipidico della nostra pelle. Il film idrolipidico o barriera idrolipidica è, come dice la parola, una vera e propria “barriera” che scherma e protegge il derma da tutti gli agenti esterni che potrebbero attaccarla: fisici, chimici, atmosferici, meccanici. Se questa barriera, formata da acqua e lipidi, si impoverisce o viene alterata, viene meno la sua funzione primaria e ne consegue che la zona interessata comincia ad apparire disidratata o infiammata.

 

Come anticipato, le cause che possono portare a mani secche e screpolate sono diverse:

 

    agenti atmosferici: non solo il freddo, il vento o il clima secco (tutti fattori che possono portare ad un’alterazione del film idrolipidico) ma anche l’eccessiva esposizione ai raggi UV (che determinano anche l’invecchiamento precoce della cute);
    • utilizzo di detergenti aggressivi e di scarsa qualità: non solo detergenti mani, quindi il classico sapone con cui ci laviamo, ma anche detersivi per pavimenti e indumenti, e in generale tutto ciò che contiene tensioattivi aggressivi;
    • esposizione a salsedine, cloro, smog e fumo;
    insufficiente idratazione, sia “interna” (mai dimenticarsi di bere!) che “esterna”: mai dimenticare di idratare mani e corpo dopo la detersione! È il secondo e importantissimo step di ogni beauty routine che si rispetti.

 

Se la condizione di mani secche e screpolate non viene trattata a dovere, possono crearsi anche dei micro-tagli piuttosto fastidiosi, oltre che pericolosi: questi infatti potrebbero permettere l’ingresso nell’organismo di batteri e altri microorganismi, a loro volta portatori di infezioni.

 

Mani secche: i rimedi per una pelle nutrita e idratata

I rimedi per le mani secche sono diversi e piuttosto semplici: molti di questi possono diventare semplici abitudini che ti aiuteranno a preservare la bellezza delle tue mani!

 

    Proteggi le tue mani da detersivi o sostanze aggressive e irritanti: ad esempio, utilizza sempre guanti in lattice!
    • Anche durante i mesi invernali proteggiti dal freddo con dei guanti.
    • Nei mesi estivi invece, ricordati di utilizzare la crema solare anche sulle mani.
    • Ricordati di bere molta acqua e di seguire una dieta bilanciata in termini di macro e micro nutrienti.
    • Scegli detergenti appositi per il pH fisiologico della tua pelle.
    • Non dimenticare mai di coccolare le tue mani con la giusta dose di idratazione!

 

Crema per le mani secche: i nostri consigli

Tra i rimedi per le mani secche, sicuramente la scelta di una crema mani di qualità (da utilizzare non solo in inverno, ma tutto l’anno!) è ciò che fa la differenza.

 

Le creme idratanti, emollienti e rigeneranti dovrebbero essere applicate sulle mani più di una volta al giorno. Durante l’arco della giornata puoi selezionare un prodotto (meglio se non oleoso: conosciamo tutti la fastidiosa sensazione di mani “unte” che ci ostacolano nei movimenti!) come l’Idratante Mani Uso Frequente di Dermon, una preparazione leggera e quasi impercettibile sulla pelle, capace di assorbirsi velocemente senza ungere.

 

Prima di dormire invece, puoi optare per una crema più corposa e idratante che potrà agire anche tutta la notte, in un doppio sonno di bellezza: per te e per, appunto, le tue mani. L’Idratante Mani Effetto Barriera di Dermon, ad esempio, è la crema mani ad alto potere idratante ricca di nutrienti e lenitivi capaci di idratare a fondo e a lungo, rigenerando il film idrolipidico messo a dura prova e creando un effetto barriera contro gli agenti atmosferici esterni.

 

Attenzione anche a scegliere un dermocosmetico senza allergeni o profumazioni eccessive, che potrebbero peggiorare la situazione di mani screpolate invece che migliorarla: gli idratanti mani Dermon, infatti, sono privi dei principali allergeni e formulati unicamente con gli ingredienti essenziali che servono per idratare e rigenerare le tua mani secche o screpolate. Scoprili subito nella farmacia più vicina a te!

pH fisiologico della pelle: cosa significa e quale detergente scegliere per proteggerlo

Acido, basico o neutro? Questioni di pH! Saperne di più su cos’è il pH fisiologico della nostra pelle è fondamentale per mantenere intatta la barriera cutanea e proteggere anche le zone più intime e delicate: scopri di più in questo articolo!

  • Igiene intima

  • 28 Apr 2022

Torniamo tutti per un momento sui banchi di scuola: la lezione? Quella di chimica! Per comprendere in pieno cos’è il pH fisiologico, valori e significato, è infatti anzitutto necessario rinfrescarsi la memoria sulle nozioni base.

Il pH è la grandezza fisica con cui si determina l’acidità o la basicità di gas e liquidi. Il termine pH, al quale, se dovessimo dare una definizione, la più adatta sarebbe potenziale idrogenionico, è stato coniato dal chimico danese Søren Sørensen nel 1909.

 

Cos’è il pH della pelle?

Ora che abbiamo chiarito il significato di pH, esploriamo più nello specifico cos’è il pH della nostra pelle.

Anzitutto bisogna dire che convenzionalmente, il pH delle soluzioni acquose va da un minimo di 0 a un massimo di 14, dove 0 indica il massimo dell’acidità e 14 il massimo della basicità: il valore 7, quindi, indica generalmente la neutralità. Un esempio di soluzione neutra? L’acqua distillata (priva di qualsiasi sostanza) alla temperatura di 25°.

 

Ti stai chiedendo come fare a capire se una soluzione è acida o basica? Un buon metodo è quello di utilizzare una cartina al tornasole: una sottile striscia di carta gialla (impregnata di sostanze che reagiscono a contatto con il liquido) che, immersa nella sostanza, si colora tanto più di rosso quanto il liquido è acido, e di blu se è basico. Il verde segnala invece la neutralità.

 

Il pH della pelle quindi non è altro che il suo grado di alcalinità o basicità: il pH cutaneo infatti ha uno spettro ampio e può cambiare a seconda di diversi fattori. Il suo scopo è quello di proteggerci, agendo da barriera protettiva tra il nostro corpo e tutti gli agenti del mondo esterno.

 

Una specifica importante da tenere in considerazione è che il pH acido (o alcalino) determina il controllo della proliferazione batterica: ciò vuol dire che, in un ambiente acido, alcuni microrganismi hanno meno possibilità di “vivere” e riprodursi.

 

 pH fisiologico: cosa significa?

Il pH fisiologico è quello che ciascuna parte del nostro corpo, in condizioni assolutamente “normali”, dovrebbe avere. Qual è il suo valore? Il pH fisiologico della pelle è tendenzialmente acido: il suo valore è compreso tra 4.2 e 5.6. L’alcalinità della pelle dipende dal mantello acido presente nel film idrolipidico, ovvero quello strato (composto di acqua e grassi) che avvolge e protegge il derma da possibili “attacchi” (fisici, atmosferici o meccanici) provenienti dall’esterno.

 

Abbiamo detto che il pH cutaneo è tendenzialmente acido, ma in realtà molto dipende (come anticipato) da numerosi fattori, sia endogeni che esogeni. Vediamo insieme come, e perché, il pH della nostra pelle può cambiare:

 

    sesso: è appurato ad esempio che gli uomini, per via di una secrezione sebacea maggiore rispetto a quella di una donna, abbiano un pH fisiologico più alcalino;
    età: sia anziani che bambini (che appena nati hanno un mantello acido non ancora completo) hanno un pH fisiologico più neutro.

 

Ci sono poi una serie di fattori esogeni e ambientali che possono determinare un cambiamento del pH fisiologico, e sono:

 

    clima e stagione;
    inquinamento atmosferico;
    • dieta e alimentazione;
    farmaci o terapie in corso;
    • eventuali patologie;
    stile di vita e abbigliamento.

 

In ogni caso, è importante che il pH cutaneo di ciascun individuo si mantenga nella norma altrimenti può venir meno quell’importante fattore barriera che il pH stesso svolge a protezione della pelle e dell’intero organismo. Se la barriera cutanea si assottiglia o modifica, la pelle può essere esposta con maggiore probabilità a infezioni o altri fattori ambientali, oppure potrebbe seccarsi e disidratarsi più facilmente!

pH fisiologico e pH neutro

Come abbiamo anticipato, il pH cutaneo cambia da zona a zona del nostro corpo: abbiamo quindi zone decisamente più alcaline, come il cuoio capelluto (dove il pH fisiologico si aggira intorno ai 4) e zone più neutre come per lo spazio interdigitale dei piedi, dove il pH fisiologico è circa 7 (ovvero la perfetta neutralità).

 

È importante che, durante le fasi di detersione o di applicazione dei cosmetici, i prodotti selezionati rispettino il pH specifico della zona interessata: questo perché, come anticipato, il pH cutaneo ha una funziona barriera e deve quindi “difendere” i microrganismi buoni che fanno parte naturalmente della nostra pelle evitando la proliferazione della flora batterica “cattiva” e che può causare infezioni o altri problemi.

 

Come scegliere il detergente intimo: i nostri consigli

Le parti intime del nostro corpo hanno un pH basso e alcalino, che si aggira intorno ai 3.5 e 5. Come fare, quindi, a scegliere un buon detergente intimo?

 

È importante selezionare i detergenti di qualità, dalle formulazioni essenziali e soprattutto dal corretto pH, che aiutino a mantenere inalterata la flora batterica “buona” a discapito di quella nociva (che può causare irritazioni, prurito o fastidiose infezioni alle parti intime).

Il Detergente Intimo pH 4.5 di Dermon, ad esempio, è formulato con ingredienti dall’azione rinfrescante e rigenerante e privo di allergeni per proteggere con delicatezza le zone più sensibili del nostro corpo. Non solo: oltre a essere ottimale per mantenere la naturale flora batterica, svolge un’azione determinante nel proteggere le nostre mucose dall’attacco “dannoso” di altri microrganismi. Per questo è adatto ad un utilizzo quotidiano!

 

Il Detergente Intimo Attivo pH 3.5 invece, svolge una fondamentale funzione antimicotica e antibatterica grazie alla presenza del complesso prebiotico brevettato Ecoskin e all’estratto di melaleuca: può quindi offrire funa protezione extra dai microorganismi nocivi nei momenti più delicati come durante il ciclo mestruale, nel post-partum, in menopausa, durante un viaggio… oppure ogni volta che abbiamo bisogno di un alleato in più  nella nostra igiene intima!

 

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Psoriasi della pelle: come si manifesta e quali sono le migliori cure

Partiamo con una buona notizia: la psoriasi non è contagiosa! In quanto disturbo cronico della pelle, la psoriasi non si trasmette da una persona all’altra. È bene tuttavia sapere come riconoscerla per poterla trattare adeguatamente, scegliendo prodotti ad hoc. Vediamo come fare!

  • detergenza

  • 28 Apr 2022

Hai mai sentito parlare di psoriasi della pelle? Probabilmente sì.

La psoriasi della pelle è un disturbo dermatologico che si riscontra principalmente negli adulti (ma a volte, ahimè, anche nei bambini). Si tratta di una dermatite cronica: ciò significa che, una volta comparsa, la psoriasi può essere difficile da debellare al 100%; ma niente paura! Trattamenti localizzati e specifici sono di grandissimo aiuto per tenere a bada le manifestazioni e i sintomi più frequenti.

 

Che cos’è la psoriasi della pelle?

Prima di tutto, che cos’è la psoriasi? Come anticipato, con psoriasi della pelle si intende un disturbo cronico classificato come dermatite, cioè che comporta un’infiammazione della pelle.

Si stima che, solamente in Italia, oltre due milioni di persone hanno la psoriasi: solitamente la maggior parte sono adulti, ma, anche se in forma meno frequente, questo disturbo può riguardare anche bambini più piccoli. In particolare, sebbene possa manifestarsi a qualsiasi età, compare tra i 20 e i 30 anni. L’esordio in fase adolescenziale (prima dei 15 anni) è insolito e spesso si associa a manifestazioni molto grandi. Inoltre, un secondo picco nell’incidenza della psoriasi è quello della fascia d’età che va dai 50 ai 60 anni.

 

A oggi non è ancora chiaro e certo al 100% perché si manifesta la psoriasi: quel che è sicuro è che ci sono una serie di variabili associate alla sua comparsa, e che in ogni caso quello della genetica è uno dei fattori più importanti da considerare.

 

Sintomi della psoriasi: come si manifesta

In ogni caso, quali sono i sintomi della psoriasi? Trattandosi di una infiammazione cronica, i sintomi sono evidenti “a occhio nudo” e quindi facilmente individuabili:

 

    • formazioni di placche eritematose rossastre, cioè lesioni della pelle circoscritte in cui il derma risulta ispessito;
    squame biancastre e/o grigie che ricoprono l’area interessata;
    prurito e pizzicore.

 

I sintomi, e in particolare la tipologia di placche, possono in realtà variare (anche di molto!) a seconda della tipologia di psoriasi con cui si ha a che fare. Infatti esistono diverse forme di psoriasi:

 

    psoriasi a placche: è la tipologia più frequente e comune all’80% delle persone, e presenta chiazze rossastre pruriginose sormontate da placche biancastre;
    psoriasi guttata: meno frequente (interessa circa il 10% di persone), il suo nome deriva proprio dalla tipologia di macchia a forma di goccia. È anche la tipologia che si riscontra più spesso nei bambini;
    psoriasi inversa (o psoriasi delle pieghe): particolarmente insidiosa in quanto, come il nome ci fa intuire, si manifesta principalmente tra le pieghe della pelle, le zone più difficili da raggiungere e “nascoste”;
    psoriasi eritrodermica: in questo caso le manifestazioni e l’insorgenza di sintomi visibili può riguardare anche l’80% del corpo della persona;
    psoriasi pustolosa: si presenta solitamente attraverso delle pustole, che possono essere anche localizzate in una zona del corpo specifica (come mani o pianta dei piedi);
    psoriasi del cuoio capelluto: in questo singolo caso, la psoriasi si concentra nella zona della testa (può arrivare anche a collo e orecchie), e fortunatamente non implica la caduta di capelli.

 

Psoriasi della pelle: dove si manifesta

Dove compare più spesso la psoriasi: faccia, gambe o tutto il corpo? Anche in questo caso, in realtà, la risposta è: dipende. Sicuramente, ci sono alcune parti del corpo più interessate dalla comparsa della psoriasi, e sono le seguenti:

 

    gomiti (in entrambi, in maniera quasi speculare);
    cuoio capelluto (come abbiamo visto nel paragrafo precedente);
    gambe;
    volto (circoscritta alle zone vicino alle sopracciglia o in prossimità del cuoio capelluto, o nel contorno occhi).

 

Ci sono poi forme di psoriasi che prendono il nome dalla zona localizzata del corpo in cui si manifestano i sintomi: sono la psoriasi palmo-plantare (palmi delle mani e piante dei piedi), la psoriasi ungueale (unghie) e quella oculare (ciglia e contorno occhi).

 

Cause della psoriasi

Abbiamo visto come e dove: ma perché si manifesta la psoriasi?

Questo disturbo è causato dalla iperproliferazione dei cheratinociti e si sa che è fortemente legato a fattori ereditari (genetica) e immunitari (anticorpi che attaccano la pelle). Vanno però considerati anche i cosiddetti trigger o fattori scatenanti, che possono essere diversi e di varia natura. Vediamo insieme i più frequenti:

 

    stress psico-fisico: spesso la psoriasi appare o si aggrava in concomitanza con forti periodi di stress o in relazione a eventi destabilizzanti dal punto di vista psichico;
    traumi o ferite (anche chirurgiche): si è evidenziato come in alcuni casi la psoriasi compare in zone del corpo che hanno subito urti o colpi, anche accidentali. Non è un caso che tra le zone più colpite dalla psoriasi ci siano proprio i gomiti;
    infezioni: possono essere di diversa natura, tra cui quelle derivanti da streptococco, virus o herpes;
    scottature: l’azione del sole sulla pelle, quando si parla di psoriasi, è ambivalente. Da una parte l’esposizione a raggi ultravioletti rappresenta una valida terapia, dall’altra un’esposizione scorretta può risultare nociva;
    stile di vita: altri trigger potenzialmente pericolosi derivano dalle abitudini scorrette, come fumo, abuso di alcool o dieta squilibrata;

 

Come si cura la psoriasi?

A seguito della comparsa dei primi sintomi, è opportuno sottoporsi a una visita specialistica dermatologica per individuare la terapia più corretta da seguire: infatti queste cambiano e variano a seconda della tipologia di psoriasi. In ogni caso, trattandosi di un disturbo cronico, il trattamento deve essere mirato alla cura dei sintomi per aprire la strada alla fase di remissione, evitando poi eventuali fasi di ricaduta. Anche in caso di scomparsa di qualsiasi sintomo, deve essere prestata la massima attenzione alla cura della propria pelle ed è bene che chi ne soffre si sottoponga a visite periodiche per verificare lo stato generale di salute.

 

Tra le terapie individuate per il trattamento della psoriasi, le più frequenti sono:

 

    fototerapia: la giusta e corretta esposizione ai raggi UV può aiutare nei casi più comuni della psoriasi. In ogni caso, l’esposizione al sole deve essere consapevole, quindi fatta in maniera sistematica (un solo week-end non basta!), e soprattutto in modo sicuro (evitando di prendere il sole nelle ore più calde);
    trattamenti farmacologici: vengono indicati nei casi più forti di psoriasi e agiscono combattendo il disturbo dall’interno attraverso l’assunzione di pillole o punture;
    trattamenti topici: in questo caso si tende a trattare unicamente la zona interessata attraverso l’applicazione di creme, lozioni o gel opportunamente consigliati da parte del proprio specialista.

 

Le fasi di detersione e idratazione del corpo sono, poi, estremamente importanti; e lo sono tanto più se la nostra pelle richiede, come per la psoriasi, un accorgimento extra! Non sottovalutare i benefici derivanti da prodotti eudermici, formulati con ingredienti essenziali  pensati per prendersi cura delle pelli più sensibili.

 

In una beauty routine corpo davvero attenta in caso di psoriasi, ad esempio, la fase di detersione dovrebbe essere affidata a dermocosmetici come il Detergente Doccia Delicato, il Detergente Doccia Dermico o il Detergente Doccia Extra Sensitive di Dermon, che grazie alla loro composizione essenziale e alla ridotta schiumosità si contraddistinguono per maggiore tollerabilità e risciacquabilità. Il tuo corpo merita una coccola di qualità: scopri i prodotti Dermon più adatti alle tue esigenze nella farmacia più vicina.

INCI: cos’è e come leggere gli ingredienti di un prodotto

INCI: sai cosa significa e a cosa serve? Ti diamo un piccolo suggerimento: quando si parla di dermocosmesi, l’INCI è uno dei nostri migliori amici! Leggi l’articolo e scoprirai subito il perché.

  • detergenza

  • 28 Apr 2022

Quando si tratta di scegliere un prodotto dermocosmetico dobbiamo porre la massima attenzione agli ingredienti con cui è prodotto: è fondamentale sapere che cosa stiamo utilizzando su zone del corpo anche molto delicate (come per esempio le nostre zone intime).

Ecco perché l’INCI riveste un ruolo così essenziale: dal 1997, anno in cui è stato effettivamente introdotto, questo acronimo contribuisce alla nostra tutela facendo il vero e proprio identikit dei prodotti cosmetici di uso quotidiano, permettendoci di distinguere e scegliere più consapevolmente quali creme e detergenti utilizzare, e soprattutto cosa evitare.

E noi di Dermon con l’INCI ci abbiamo avuto a che fare (e anche tanto), visto il voler rinnovare la nostra linea di dermocosmetici è iniziato con un importante lavoro sugli ingredienti, con una revisione della formulazione per rendere i prodotti ancora più delicati e sicuri per ogni pelle. E non solo: per aiutare a decifrarlo abbiamo anche creato un Dizionario!
Dunque, che dire? Non ci resta che partire alla scoperta dell’INCI!

 

INCI: cosa significa?

Per spiegare l’INCI dobbiamo anzitutto partire dal suo significato, o meglio dall’acronimo. La sigla sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, ovvero Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici. L’INCI di un cosmetico quindi serve per etichettare in maniera sistematica tutti gli ingredienti utilizzati nella composizione di quello specifico prodotto, e a informare il consumatore di cosa c’è all’interno di una determinata crema o detergente.

Quando si parla di INCI dei prodotti, è bene sapere anche che la convenzione INCI è riconosciuta non soltanto in tutti i Paesi UE, ma anche in molti altri Paesi del mondo, dalla Cina al Canada.

 

Perché è importante l’INCI?

L’INCI dei prodotti cosmetici mette a disposizione del consumatore, per mezzo dell’etichetta riportata sulla confezione (e non solo: noi l’abbiamo anche fortemente voluto in ogni pagina di prodotto del nostro sito), la lista completa e dettagliata degli ingredienti di cui un dermocosmetico si compone.

La lista INCI è un grande strumento di tutela verso acquirenti e consumatori di tutto il mondo, poiché attraverso una denominazione sistematica e universalmente riconosciuta è possibile per tutti leggere, consultare e conoscere le sostanze contenute in un prodotto.

 

L’INCI si rivela tanto più fondamentale per tutti coloro che soffrono di allergia o ipersensibilità a ingredienti particolari solitamente utilizzati in preparazioni cosmetiche: in questo modo, la persona allergica può sapere subito se ciò che ha intenzione di acquistare contiene una sostanza a lui nociva o meno, permettendogli quindi di comprare in maniera più consapevole.

 

La lista degli ingredienti INCI dei cosmetici è utile non soltanto per tenersi alla larga da sostanze allergizzanti, ma anche per coloro che sono particolarmente attenti a ciò che scelgono di utilizzare nella loro quotidianità. Inoltre, essendo l’INCI riconosciuto a livello mondiale, ne consegue che chi viaggia in diversi Paesi può continuare a fare riferimento alla stessa convenzione.

 

Insomma, l’INCI è uno strumento tanto utile quanto essenziale! E per noi di Dermon è stato il punto di partenza per rinnovarci.
Grazie alla nostra esperienza, all’ascolto dei nostri clienti e all’attenzione verso tematiche di sicurezza dei prodotti, abbiamo lavorato a lungo per rendere i nostri INCI ancora più essenziali. Ed è così che è nata la nuova linea Dermon! E non solo: in alcuni casi, poi, abbiamo anche lavorato con AIDECO, l’Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia, per arrivare a definire la formulazione più adatta per pelli sensibili ed extrasensibili. Così sono nati due dermocosmetici specifici: il Detergente Doccia Extra Sensitive e l’Idratante Corpo Extra Sensitive.

 

INCI di un prodotto: come leggerlo

Ma torniamo all’INCI. Come detto, l’INCI rappresenta una convenzione universalmente riconosciuta: pertanto, anche tutti i parametri che la caratterizzano devono essere univoci e altrettanto riconosciuti. Ogni etichetta deve infatti soddisfare le normative e le indicazioni contenute nel Regolamento CE n 1223/2009; il Parlamento europeo si è espresso per regolamentare:

 

    • nomenclatura;
    • ordine degli ingredienti;
    • profumi;
    • allergeni;
    • coloranti:
    • ingredienti biologici.

 

La nomenclatura INCI, ad esempio, prevede che ogni sostanza sia espressa in maniera differente dalla sua formula chimica con una denominazione univoca, che deve essere contenuta all’interno di un glossario (il quale viene aggiornato periodicamente). Gli ingredienti INCI vengono espressi per la maggior parte in lingua inglese, mentre gli estratti vegetali vengono indicati in latino. È invece una piccola eccezione la parola francese parfum, con cui vengono indicate tutte le profumazioni di sintesi, mentre le sostanze coloranti (tranne quelle per capelli) sono espresse precedute dall’acronimo CI (Colour Index).

 

La seconda indicazione da tener presente per leggere correttamente l’INCI è la modalità con cui gli ingredienti vengono posti in etichetta. Il Regolamento CE ha infatti decretato che:

 

    • nel caso degli ingredienti presenti in quantità maggiore all’1%, gli ingredienti vengono inseriti seguendo un ordine decrescente; perciò il primo ingrediente dell’etichetta INCI è sempre quello contenuto in più quantità all’interno del prodotto;
    • nel caso degli ingredienti presenti in quantità inferiore all’1%, questi possono essere elencati in ordine sparso.

 

Così facendo, le case produttrici di cosmetici mantengono inalterato il segreto legato alla formulazione dei propri prodotti.

 

Miglior INCI di un detergente corpo

Quando si tratta di scegliere un detergente per il nostro corpo, dobbiamo porre la massima attenzione al suo INCI e preferire un prodotto dagli ingredienti essenziali e adatti al nostro tipo di pelle. In particolare, è importante selezionare un detergente con tensioattivi non aggressivi, senza siliconi o parabeni, additivi o ingredienti superflui.

 

E quindi, quale dovrebbe essere il detergente ideale per il nostro corpo? Un dermocosmetico composto dalle poche sostanze essenziali che il nostro corpo richiede.
I nostri prodotti, in particolare il detergente doccia extra sensitive, il detergente doccia dermico o il detergente doccia delicato hanno un INCI essenziale. Sono poco schiumogeni (e quindi facilmente risciacquabili!), formulati con ingredienti eudermici che si prendono cura della pelle e (nel caso degli Extra Sensitive) approvati da AIDECO. Tutti privi dei comuni allergeni, sono dermocosmetici specificatamente costituiti da ingredienti idratanti, rigeneranti e ad azione reintegrante che coccolano il tuo corpo senza alterare la cute.

Interessante il mondo degli INCI, vero? Beh, se però decifrare le etichette dei dermocosmetici ti sembra ancora complicato, non preoccuparti: c’è sempre il nostro Dizionario INCI: quando leggi un ingrediente a te sconosciuto, ti basta inserirlo nella barra di ricerca e voilà! In un attimo saprai di cosa si tratta!

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