Microbiota cutaneo: cos’è e come mantenere il suo equilibrio

Cos’è il microbiota cutaneo e in che cosa si differenzia dal microbioma? Qual è la sua funzione e come possiamo mantenerlo in equilibrio? Scopriamolo insieme in quest’articolo.

  • beauty routine

  • 5 Ago 2022

Se consideriamo la pelle come la barriera di protezione naturale del nostro organismo da fattori esterni fisici, chimici o meccanici, il microbiota cutaneo rappresenta, indubbiamente, l’alleato che gioca un ruolo importantissimo in difesa. Per questo, più lo manteniamo in salute, più sarà capace di svolgere il suo fondamentale compito.
Ma cos’è il microbiota cutaneo? E come fa il nostro detergente delicato a proteggerlo? Scopriamolo insieme!

 

Microbiota cutaneo: cos’è?

Il microbiota cutaneo, chiamato anche flora cutanea o flora batterica cutanea, è l’insieme di microrganismi (batteri, virus e funghi) che ricoprono e colonizzano naturalmente la nostra cute.
Sono proprio loro, un po’ come avviene nell’intestino, a contribuire al mantenimento di un ambiente sano, combattendo la proliferazione di microrganismi nocivi. In poche parole ci proteggono, in ogni momento!
Questa fondamentale squadra di microrganismi, che (come anticipato sopra) si presenta ovunque nell’organismo e non soltanto nella pelle, si forma durante la gravidanza e si definisce al momento della nascita. Ma non va confusa con il termine “microbioma”, che è invece il patrimonio genetico del microbiota.

 

La flora batterica della pelle: tipologie e caratteristiche

Come si compone la squadra difensiva della nostra pelle? Quali batteri sono più presenti? La risposta, in questo caso, è: dipende.
Dipende perché, per ogni essere vivente la composizione della flora batterica cutanea può variare, anche se, in generale, i batteri più comuni sulla pelle sono: lo stafilococco dell’epidermide, i micrococchi, i difteroidi anaerobici, i corynebacteria e i propionibacteria.
Una differenza, però, sussiste, ed è quella tra:

  • Microbiota residente, che è l’insieme di microrganismi che fanno parte di ciascun individuo e che sono per lo più sempre presenti sulla pelle.
  • Microbiota transitorio, ovvero l’insieme di microrganismi che provengono dall’ambiente circostante.

 

Fattori di disequilibrio del microbiota cutaneo

In condizioni normali, il microbiota cutaneo residente non è patogeno. Tuttavia, visto che ogni giorno viene a contatto con tantissimi microrganismi esterni, la cute può temporaneamente ospitare specie patogene o potenzialmente tali.
Quando la flora cutanea subisce variazioni significative, la sua funzione di barriera è più fragile. Di conseguenza aumenta la possibilità di incorrere in problematiche come dermatite atopica, acne o psoriasi.
Ci sono, poi, anche una serie di fattori che possono disequilibrare il microbiota cutaneo:

  • Stili di vita sbagliati, quali tabagismo o consumo eccessivo di alcolici.
  • L’ambiente circostante, ovvero l’inquinamento.
  • L’età.
  • L’alimentazione non corretta o sbilanciata, ad esempio il consumo di cibi ricchi di grassi.
  • Alcune patologie.
  • L’utilizzo di detergenti troppo aggressivi, con un pH diverso da quello fisiologico della pelle o contenenti ingredienti che possono rimuovere il naturale film idrolipidico della cute e conseguentemente esercitare un effetto anche sulla flora cutanea.

La sua salute, dunque, dipende anche da noi!

 

Come i dermocosmetici interagiscono con il microbiota cutaneo

Tra i fattori di disequilibrio del microbiota cutaneo c’è l’utilizzo di detergenti troppo aggressivi. In effetti, quando siamo chiamati a scegliere il detergente, dobbiamo fare attenzione affinché permetta un utilizzo frequente e non alteri il naturale pH della pelle e, di conseguenza, la flora cutanea/il microbiota.
La scelta, dunque, deve necessariamente ricadere su un prodotto:

  • • Con un pH vicino a quello della pelle.
  • Contenente tensioattivi (ossia quegli ingredienti da cui dipende la rimozione dello sporco) delicati, che non alterino l’interazione tra pelle e microbiota.
  • Formulato con ingredienti eudermici(idratanti o emollienti), in grado di migliorare lo stato fisiologico della pelle.

Anche i dermocosmetici, quindi, possono essere coinvolti nell’equilibrio del microbiota cutaneo e dunque la scelta giusta è fondamentale se vogliamo mantenere inalterata la flora cutanea.
Per questo, nel riformulare la linea Dermon abbiamo considerato anche il benessere del microbiota. Sono nati così i nostri detergenti e Idratanti con INCI veri amici del microbiota cutaneo! Parola di cosmetologhe!

Dermatite da contatto: cause, rimedi e trattamento

Cos’è la dermatite da contatto? Quali sono le cause e i rimedi per gestire questa condizione? A queste e altre domande abbiamo provato a rispondere nel nostro articolo.

  • beauty routine

  • 5 Ago 2022

Dermatite da contatto: una parola che già di per sé, in molti di noi, può evocare ricordi poco piacevoli. Ebbene sì, perché questa infiammazione della pelle, oltre a essere decisamente fastidiosa, è più comune di quanto si pensi. Ma niente paura: nonostante l’incidenza in aumento (secondo gli esperti), gestirla è possibile. Scopriamo insieme cause, rimedi e trattamento della dermatite da contatto.

 

Cos’è la dermatite da contatto?

Con dermatite da contatto si intendono diverse malattie della cute caratterizzate da fenomeni infiammatori. Molto diffusa in ambito lavorativo (in particolare dove si è esposti in modo prolungato ad agenti chimici o materiali irritanti), può essere provocata dal contatto diretto con sostanze irritanti oppure allergeni. In questi due casi si parla, rispettivamente di dermatite da contatto irritante e dermatite allergica da contatto.
La dermatite da contatto irritante è generalmente causata dal contatto ripetuto e prolungato con solventi, detergenti per pulizie o materiali industriali che mettono a dura prova la salute della cute. In questo caso, però, non c’è l’attivazione della risposta immunologica.
La dermatite allergica da contatto è provocata, invece, dall’esposizione a una sostanza o materiale capace di innescare una reazione immunitaria in soggetti allergici a quella sostanza. In questo caso è fondamentale una visita dall’allergologo e conseguente patch test per avere consapevolezza di quali sostanze si è allergici.
In entrambi i casi, il contatto dà il via a un processo infiammatorio che scatena prurito e bruciore e che può arrivare a provocare eritema, vescicole, desquamazione e piccole ulcere.

 

Dermatite da contatto: cause

I fattori scatenanti della dermatite da contatto, come visto, possono essere agenti irritanti o allergeni. Tuttavia la reattività e la comparsa dei sintomi possono dipendere, a monte, anche da una serie di cause che predispongono all’insorgere di questa condizione:

  • Quantità delle sostanze irritanti e degli allergeni nel prodotto che si sta usando.
  • Durata o frequenza di esposizione alle sostanze irritanti e agli allergeni.
  • Presenza di pelle secca o fragile (quella dei bambini e degli anziani).
  • Permanenza in ambienti caratterizzati da aria secca, umidità e temperatura elevata, che possono favorire secchezza e screpolature della pelle (e dunque ridurre la funzione di difesa della nostra pelle).
  • Attività professionali che espongono a traumatismi cutanei, come piccole ferite, abrasioni ed escoriazioni.
  • Alterazioni della barriera cutanea che facilitano la penetrazione di sostanze irritanti/allergeni (es. anamnesi positiva per eczema e/o dermatite atopica).

 

Sintomi della dermatite da contatto

Generalmente le dermatiti da contatto, che siano allergiche o irritative si presentano con una manifestazione cutanea improvvisa caratterizzata da:

  • Chiazze rosse.
  • Vescicole.
  • Desquamazione.
  • Abrasioni o erosioni.
  • Croste.

Questa manifestazione causa a sua volta una forte sensazione di prurito o calore innescando un desiderio di grattarsi.
A esserne colpite possono essere sia la pelle del viso sia quella del corpo (in particolare ginocchia, collo, gomiti, ovvero le aree più soggette a irritazioni e accumulo di umidità) ma può colpire anche e soprattutto le zone più esposte al contatto con agenti esterni. Le mani, dunque e purtroppo, sono molto esposte.

 

Dermatite da contatto: rimedi e trattamenti consigliati

Il trattamento della dermatite da contatto varia a seconda della tipologia della dermatite e della fase clinica della malattia.
In generale, la prima cosa da fare è allontanarsi dalla sostanza irritante. Poi è fondamentale rivolgersi al proprio medico o dermatologo per capire insieme come trattarla adeguatamente e se è il caso di procedere con una terapia di corticosteroidi, antistaminici o farmaci ad azione immunosoppressiva (in caso di forme più rare o resistenti).
È consigliabile anche, quando si utilizzano sostanze sospettate di essere allergizzanti o irritanti, indossare presidi protettivi, quali guanti, mascherine o indumenti speciali.
Nella vita quotidiana è anche bene adottare routine cosmetiche che possano prevenire la dermatite da contatto. Se la pelle è secca o sensibile, è essenziale idratare molto bene la pelle, scegliendo prodotti che possano sempre garantire nutrimento e rispetto del film idrolipidico e del microbiota cutaneo, barriere difensive della nostra cute.
Affidarsi a un Idratante Mani Uso Frequente oppure a un Idratante Mani Effetto Barriera per l’idratazione e a Detergenti doccia di qualità (come i nostri Extra Sensitive, Dermico o Delicato) può davvero fare la differenza. Senza dimenticare che fare il pieno di vitamine (abituandosi a consumare abitualmente frutta e verdura) rafforza la resistenza dell’organismo agli agenti irritanti e a fastidiose dermatiti!

Cura delle mani: gli step per una perfetta beauty routine per la mani

La cura delle mani non richiede molti sforzi, può essere semplice. L’essenziale è la costanza, ricordare gli step della beauty routine e scegliere i prodotti giusti. Scopriamo insieme come fare.

  • beauty routine

  • 5 Ago 2022

Come avere belle mani è una domanda ricorrente in campo beauty. Ce la facciamo in estate, quando dobbiamo difendere le mani da raggi solari troppo aggressivi. Ce la facciamo in inverno, quando le temperature rigide e il vento freddo mettono a dura prova il loro benessere.
Ti stupirà sapere che il segreto di una perfetta skin care routine per le mani consiste essenzialmente nel ricordarsi di seguire due step, essere costanti e scegliere i prodotti giusti, di qualità e formulati da esperti. Ma vediamo nel dettaglio quali sono gli step per una perfetta beauty routine per le mani!

 

Cura delle mani: quali fattori possono danneggiare le pelle?

Le mani sono tra le parti più delicate del nostro corpo. Sono essenziali per svolgere una qualsiasi attività quotidiana come afferrare, toccare e accarezzare e anche per comunicare.
Questo significa che sono anche sempre e costantemente a contatto con l’esterno, anche con germi, batteri e microorganismi… decisamente poco amici della nostra pelle!
Proprio per questo hanno bisogno di molta cura e protezione, onde evitare di incorrere in spiacevoli fastidi o alterazioni pericolose che possono poi portare a patologie più gravi e difficili da debellare.

Ma quali sono i fattori che possono danneggiare la pelle delle mani o mettere a rischio la loro salute? Principalmente questi:

  • Le condizioni atmosferiche: gli agenti atmosferici spesso non sono amici del benessere della pelle. Il vento e il freddo in inverno e i raggi UV possono infatti mettere a dura prova il film idrolipidico (la barriera di protezione della nostra pelle) e provocare arrossamenti, screpolature e piccole lesioni, velocizzando così anche l’invecchiamento cutaneo.
  • • Gli agenti irritanti di detergenti per la pulizia troppo aggressivi o di scarsa qualità: anche le pulizie di casa possono rappresentare un pericolo per la salute delle nostre mani. Basti pensare all’aggressività dei tensioattivi presenti in prodotti di scarsa qualità. Non ti è mai capitato di sentire la pelle che tira dopo aver pulito una superficie di casa? Ecco, quella è la pelle messa a dura prova da tensioattivi troppo aggressivi!
  • Il contatto prolungato con l’acqua: l’acqua è un elemento vitale per la nostra salute, ma troppa non va bene. Anche il contatto prolungato con l’acqua può modificare la barriera di protezione della pelle e irritarla, proprio come il contatto con un detergente troppo aggressivo.
  • Utilizzo di cosmetici o dermocosmetici di bassa qualità: proprio come i detergenti per la pulizia della casa possono rappresentare un pericolo, anche la scelta di cosmetici di dubbia provenienza o non formulati con attenzione (attenzione sempre all’INCI!) possono suscitare reazioni e problemi. Detergenti e creme idratanti, infatti, non sono tutti uguali, vanno scelti con attenzione!
  • La detersione eccessiva e l’asciugatura non ottimale dopo la detersione: questi fattori di rischio appartengono a quella che chiamiamo “una pulizia non corretta”. Usare troppo prodotto o lavarsi le mani troppo spesso (o senza motivo) è un eccesso che può danneggiare la salute e il benessere delle mani. Si rischia infatti di alterare il film idrolipidico e quindi di esporre la pelle agli agenti esterni. Stesso discorso per l’asciugatura non ottimale. Meglio prendersi il giusto tempo per ogni fase!

Ognuno dei fattori sopra citati può portare a fastidiose reazioni e, a lungo andare, a problemi persistenti quali secchezza, desquamazione, screpolature, arrossamenti, macchie, rugosità e piccole lesioni.
La causa, come detto, è da imputare a un danneggiamento del naturale film idrolipidico. Quando questo importantissimo scudo della pelle, il cui equilibrio è fondamentale per il benessere, è danneggiato la cute è meno protetta. Ma niente paura, prevenire è sempre possibile. Come? Basta affidarsi a una buona skin-care routine per le mani. Scopriamola insieme.

 

Cura della mani: la corretta beauty routine

Sono due i gesti essenziali di cui le nostre mani hanno bisogno. Due e non di più, ma costanti. Solo così è possibile avere delle belle mani e proteggere questa importante parte del corpo da secchezza, screpolature o arrossamenti.

  • Gesto essenziale #1, detergere: il primo gesto essenziale è la corretta detersione. In questa fase ciò conta molto scegliere il prodotto giusto, che deve pulire e detergere senza però seccare o delipidizzare, mettendo a rischio il film idrolipidico.
    Un buon dermocosmetico deve contenere agenti lavanti delicati e anche sostanze emollienti, nutrienti e “restitutive” che possano rinforzare la nostra barriera cutanea e proteggerla nel tempo.
    Il nostro Detergente Mani è stato studiato per avere tutte queste caratteristiche.
    Per saperne di più, leggi anche il nostro articolo “Igiene delle mani: perché è importante e come eseguirla correttamente.”
  • Gesto essenziale #2, idratare: se ti stai chiedendo come ammorbidire le mani, sappi che dopo la detersione, non c’è niente di meglio di affidare il benessere delle nostre mani a una crema idratante efficace e di qualità. Anche questa, infatti, dovrebbe essere un’abitudine ripetuta e costante. Spesso, infatti, applichiamo la crema soltanto quando la salute della pelle è compromessa.
    Anche in questo caso è importante scegliere l’alleato giusto: ovvero un prodotto ricco di ingredienti idratanti emollienti e lenitivi, come oli e burri (esempio l’olio di mandorle dolci e il burro di Karitè), ma anche sostanze protettive e rigeneranti quali il pantenolo e la vitamina E. Il nostro Idratante Mani Uso Frequente ha proprio queste caratteristiche! Ed è talmente piacevole da applicare che può facilmente trasformarsi in coccola quotidiana!
    E se serve un tocco d’idratazione in più? Nessun problema. Quando i tempi si fanno duri ci si può affidare al nostro idratante mani effetto barriera, che dona un sollievo immediato e rafforza la barriera di protezione, proteggendo (in modo ancora più deciso) dagli agenti esterni quali freddo, detergenti o sbalzi di temperatura.

Ipoallergenico: cosa significa e perché è importante

Chiunque di noi, acquistando prodotti dermocosmetici, avrà letto almeno una volta la dicitura “ipoallergenico”. Cosa significa veramente? E perché è così importante questa dicitura?

  • beauty routine

  • 5 Ago 2022

Cosa significa ipoallergenico? Ipoallergenico è un termine utilizzato sull’etichetta di moltissimi prodotti dedicati alla pelle del corpo e del viso. È importante tuttavia capirne a fondo il significato, per essere al 100% consapevoli di ciò che acquistiamo e dei potenziali risvolti per la salute della nostra pelle.

 

Ipoallergenico: cosa significa?

Il termine ipoallergenico (di derivazione greca, “ipo” significa “basso”) associato a un prodotto dermocosmetico indica la bassa concentrazione di allergeni, ovvero una formulazione pensata per ridurre al minimo qualsiasi tipo di reazione sulla nostra pelle.
Con reazioni si intendono soprattutto allergie, che possono causare quindi una varietà di sintomi tra cui rossore, vescicole, bollicine, prurito, eczema, eritemi.

Ipoallergenico quindi vuol dire semplicemente che un prodotto ha meno possibilità di causare una reazione allergica. Meno perché il termine ipoallergenico non significa anallergico, che indica proprio l’assoluta incapacità di generare un qualsiasi tipo di allergia.

La definizione ci porta però a un’altra domanda: come facciamo a sapere se un prodotto è davvero ipoallergenico?

 

Come riconoscere un prodotto ipoallergenico

Come in molti altri casi (in materia dermocosmetica) l’etichetta viene in nostro soccorso.
È stata infatti stilata una lista di 26 sostanze definite appunto “allergeni”, ovvero in grado di indurre potenzialmente una reazione avversa a contatto con la cute.
A questi 26 allergeni, vanno inoltre aggiunti:

  • conservanti: nell’industria dermocosmetica, i conservanti vengono utilizzati per mantenere il prodotto in buono stato;
  • coloranti;
  • metalli pesanti: pur essendo vietati per legge, è possibile rintracciare una minima parte come residui dei macchinari, derivanti dalla lavorazione del prodotto stesso.

Tornando all’etichetta: il modo più efficace di riconoscere se un dermocosmetico è ipoallergenico o meno, è leggere l’INCI riportato in qualsiasi confezione. Come avevamo già spiegato nell’articolo dedicato all’INCI è l’acronimo di Nomenclatura Internazionale degli Ingredienti Cosmetici e altro non è che la lista di tutte le sostanze presenti in un prodotto.
La presenza dell’INCI è quindi fondamentale per tutte le persone con pelle sensibile o reattiva, in quanto permette di poter identificare fin da subito eventuali allergeni o sostanze che possono influire sulla loro salute.
Gli ingredienti vengono riportati con il loro nome inglese o latino, dalla sostanza presente in maggiori quantità a quella contenuto in quantità minori. Se hai difficoltà a capire quello che leggi, niente paura! Il nostro Dizionario INCI saprà senz’altro fare chiarezza in merito.

 

Prodotto ipoallergenico e pelle sensibile

Chiunque abbia una pelle sensibile, reattiva o a tendenza allergica sa la difficoltà nel trovare i prodotti giusti per la propria cute e “fidarsi” di nuovi dermocosmetici.
In linea di massima, il consiglio è di:

  • • effettuare patch test e sottoporsi a prove allergiche presso dei professionisti, nel caso in cui si è in dubbio circa un particolare allergene;
  • leggere sempre bene l’INCI di qualsiasi prodotto, soprattutto se non lo si è mai provato prima;
  • • fare attenzione alle diciture sulla confezione e preferire dermocosmetici testati su pelli sensibili e reattive. In questo caso infatti, si vuole indicare che il prodotto è stato provato e tenuto a contatto con la pelle di individui e soggetti con pelle sensibile, per un arco di tempo che talvolta supera le 24h. Pertanto, il prodotto stesso (se supera il test) è essenzialmente più sicuro.

Dermon offre una gamma di prodotti per la detersione pensata per le esigenze specifiche di chi ha una pelle più sensibile e delicata: ecco perché il Detergente Doccia Delicato, il Detergente Doccia Dermico e il Detergente Doccia Extra Sensitive sono stati formulati con lo scopo di minimizzare il rischio di allergie.
Scopri i dermocosmetici che coccolano la tua pelle in farmacia e parafarmacia!

Prurito intimo femminile: cause e rimedi

Può capitare spesso: si comincia ad avvertire un pizzicore nelle zone intime che poi diventa un fastidioso prurito. Niente panico però! Si tratta di una condizione piuttosto frequente che può avere molte spiegazioni diverse. Vediamo insieme quali.

  • Igiene intima

  • 5 Ago 2022

Lo stress, il nostro stile di vita, persino la moda: tutto quello che facciamo o che ci circonda può influire sul nostro fisico, persino in modi che non ci saremmo mai aspettati. Quello del prurito intimo ne è un esempio lampante e, seppur solitamente non si accompagna a forme patologiche gravi, è comunque un sintomo da non sottovalutare.

 

Prurito intimo: le cause

Come anticipato, possono essere davvero molte le cause di prurito intimo nelle donne. Tra i sintomi più frequenti, invece, troviamo spesso:

  • bruciore;
  • arrossamento alla zona interessata;
  • • talvolta, perdite intime.

Sebbene possa riguardare donne di tutte le età, spesso i problemi di prurito intimo insorgono in alcune specifiche fasi della vita, come in età fertile e durante la menopausa: questo perché spesso tra le cause scatenanti del prurito intimo troviamo anche sbalzi ormonali.

Vediamo però più nello specifico le possibili cause del prurito intimo esterno femminile:

  • • partiamo proprio dal livello ormonale. Gli estrogeni femminili consentono infatti alla flora batterica intima femminile di creare e mantenere un pH piuttosto acido, che si aggira intorno a 4.5/5. A sua volta, un pH acido permette ai microrganismi fisiologici di vivere e proliferare, impedendo aggressioni di patogeni aggressivi e pericolosi. Pertanto quando il livello di ormoni subisce variazioni significative, è la flora intima fisiologica a risentirne per prima: e con essa, anche il prezioso equilibrio relativo al pH dell’ambiente intimo;
  • candidosi: la Candida albicans è un micete che fa parte della fisiologica flora batterica vaginale, che normalmente viene tenuto “sotto controllo”. In condizioni uniche, tuttavia, potrebbe “invadere” l’ambiente in cui prolifera e contribuire a dare sviluppo a una serie di sintomi, tra cui anche il prurito intimo;
  • vaginosi batterica: anche questo disturbo è direttamente correlato a un disequilibrio nella flora batterica intima, e in particolare quando si riduce il numero di lactobacilli (ovvero i microrganismi che compongono circa il 90% della flora batterica stessa) a discapito di altri batteri;

 

Rimedi per il prurito intimo: l’importanza dell’igiene intima

Abbiamo elencato alcune delle cause più frequenti di irritazione intima nelle donne. Ma come difendersi? Come sempre, la prima cosa da fare è consultare uno specialista che possa prescrivere, all’occorrenza, le cure del caso.

In secondo luogo, ci sono delle indicazioni e accortezze che possono aiutarci ad alleviare i sintomi o, ancora meglio, tutelarci dal prurito intimo (ed evitare che questo sintomo compaia). Vediamole insieme:

  • attenzione agli zuccheri. Come sempre è consigliato di seguire una dieta varia ed equilibrata, e anche in questo caso è meglio evitare dolci o bibite zuccherate;
  • • un occhio di riguardo a ciò che si indossa. Gli indumenti di tessuto sintetico e soprattutto troppo stretti e aderenti non permettono un’adeguata traspirazione e possono irritare ulteriormente le zone intime;
  • • mai condividere articoli di igiene personale come asciugamani in ambienti come palestre o piscine;
  • • eseguire sempre un’igiene intima corretta, che non è né troppo rada né troppo frequente (sì, anche lavarsi troppo, delle volte, può peggiorare la situazione!);
  • evitare prodotti dermocosmetici e non (ad esempio, la carta igienica) dalle profumazioni artificiali che possono causare reazioni indesiderate;
  • evitare anche detergenti intimi troppo aggressivi, e prestare la massima attenzione a scegliere un prodotto che rispetti il pH fisiologico del nostro organismo.

Per la cura dell’igiene intima, Dermon ha messo in campo due prodotti adatti a ogni esigenza: il Detergente Intimo pH 4.5 è il prodotto rigenerante e rinfrescante studiato per minimizzare il rischio di allergie, consigliato per la detersione quotidiana e frequente; mentre il Detergente Intimo Attivo pH 3.5 è l’ideale quando serve un alleato in più nella protezione delle proprie zone delicate. Grazie al complesso prebiotico Ecoskin e a ingredienti selezionati per la loro azione di controllo microbico, riesce a mantenere l’habitat fisiologico della zona contrastando il proliferare di microrganismi dannosi: proprio quello che serve quando sei fuori casa, dopo la doccia in piscina, durante il ciclo mestruale o nella menopausa.
Quando si ha a che fare con le proprie zone intime e delicate non bisogna scendere a compromessi: scegli la qualità e la sicurezza di Dermon! Lo trovi in farmacia e parafarmacia.

Dermatite delle mani: cosa si intende e come trattarla

Le mani sono uno strumento fondamentale per il nostro corpo. Ecco perché è importantissimo averne la massima cura e intervenire in maniera istantanea quando si presentano i primi problemi.

  • beauty routine

  • 5 Ago 2022

Nell’ultimo periodo, complice il Covid-19, l’igiene e la salute delle nostre mani sono stati temi caldi, tornati al centro dell’attenzione: abbiamo riscoperto l’importanza di sanitizzare frequentemente e correttamente, e proteggere così noi stessi (e chi ci sta intorno) da moltissimi rischi. Dobbiamo fare in modo che la soglia dell’attenzione intorno a questo tema non cessi con l’affievolirsi del rischio sanitario: è sempre bene e importante averne cura, sia per un fattore funzionale che per quello prettamente estetico. E uno dei “rischi” dai quali dobbiamo proteggere le nostre mani è proprio quello della dermatite.

 

Dermatite delle mani: cosa si intende e cause

Per dermatite delle mani si intendono un insieme di sintomi di varia natura e che possono essere riconducibili a diverse cause:

  • irritazione;
  • prurito;
  • ispessimento della pelle;
  • desquamazione e mani screpolate;
  • eritema;
  • • nei casi più gravi, formazione di vescicole o bollicine;

In tutti i casi, le manifestazioni (dalle più blande alle più estese) comportano un fastidio diffuso sulla zona interessata, e non certo piacevole.

Le cause, come dicevamo, possono essere di diversa natura:

  • • in molti casi, le persone che svolgono professioni peculiari (per il tipo di mansione) sono più “a rischio” di altre, per il semplice fatto che le loro mani vengono a contatto più frequentemente con materiali irritanti, esempio detergenti chimici o polveri, oppure, svolgendo un lavoro all’aperto, sono più soggette alle intemperie;
  • • ci sono poi cause connesse a sostanze irritanti, che causano una reazione quando vengono a contatto con una cute delle mani piuttosto sensibile;
  • • esistono anche dermatiti correlate a fattori ambientali come il freddo eccessivo o il vento, e quindi limitate a un arco temporale preciso;
  • • non sono da escludere anche cause endogene: ovvero, momenti di stress psico-fisico che possono avere come risvolto negativo la comparsa (anche lieve) di dermatite alle mani;
  • • infine, alcuni tipi di dermatite possono essere correlate all’uso di detergenti per la pulizia o prodotti dermocosmetici troppo aggressivi per il proprio tipo di pelle: a lungo andare, la forza dei tensioattivi (troppo potenti) arriva a compromettere il film idrolipidico che avvolge la pelle delle mani, generando appunto i classici sintomi di una dermatite.

 

Tipologie di dermatiti delle mani

Esistono diverse manifestazioni fisiologiche riconducibili alla stessa causa: dermatite. E tra le dermatiti, esistono anche diversi tipi che si distinguono tra loro essenzialmente per una ragione: la causa scatenante:

  • dermatite da contatto. Come la definizione fa intuire, la dermatite alle mani da contatto si scatena quando tocchiamo con le mani un agente (sia chimico che naturale) particolarmente aggressivo. La dermatite da contatto a sua volta può distinguersi in dermatite allergica (e in questo caso la causa è proprio una vera reazione allergica stimolata dal sistema immunitario) oppure dermatite irritativa (quest’ultima legata al contatto prolungato e ripetuto con sostanze, spesso di derivazione chimica, come detersivi o solventi);
  • dermatite atopica. Questa infatti può manifestarsi, oltre che su gambe e braccia, anche sulle singole mani. La causa scatenante spesso è un mix di fattori genetici e ambientali (freddo, vento, situazioni climatiche particolari e prolungate nel tempo);
  • dermatite da stress. Anche in questo caso è facilmente intuibile la causa, ovvero forti situazioni di stress che a lungo andare possono causare la comparsa dei sintomi.

 

Dermatite della mani: rimedi e trattamento

Così come esistono diverse tipologie di dermatite delle mani, anche le soluzioni possono essere di diversa natura: anzitutto è necessario una diagnosi corretta, per risalire alla causa e capire quale può essere la giusta terapia.
Ecco perché, come sempre in questi casi, il primo passo è quello di rivolgersi al proprio medico curante per una visita approfondita e un percorso di cura personalizzato.

Esistono però diversi accorgimenti che, messi in pratica, contribuiscono in maniera efficace alla protezione delle mani e ad affievolire alcuni sintomi:

  • • anzitutto, la parola d’ordine è protezione: nel caso dello svolgimento di alcuni tipi di mansione, si raccomanda sempre l’utilizzo di dispositivi di sicurezza idonei (come i guanti);
  • • è bene poi prestare attenzione nel caso in cui la causa della dermatite possa essere riconducibile a un’allergia o a una sostanza particolarmente irritante: in questo caso, la cosa migliore da fare è evitare nei limiti del possibile ulteriori contatti con la sostanza in questione;
  • • si raccomanda anche massima cura anche nella scelta dei dermocosmetici per la detersione: saponi con tensioattivi troppo forti e quindi eccessivamente schiumogeni non sono adatti, perché rischiano di minare e indebolire ancor di più il film idrolipidico che dovrebbe proteggere la cute. Via libera, quindi, a prodotti delicati, dalla formulazione essenziale e studiati per ridurre gli allergeni, privi di profumi;
  • • un’altra parola d’ordine è… idratazione! Non basta limitarsi ad applicare una crema apposita ai primi segni di secchezza o aridità: è necessario costanza e frequenza nell’idratazione, anche quando la stagione è mite (ovvero: usa la crema mani d’estate!).

Come abbiamo già accennato, la scelta dei dermocosmetici giusti è quanto mai essenziale per prevenire o anche solo dare sollievo alle mani in caso di dermatite: Dermon ha creato due prodotti che, sia d’estate che d’inverno, sono fondamentali da tenere… a portata di mano!
L’Idratante Mani Uso Frequente grazie alla presenza di ingredienti idratanti e lenitivi è capace di nutrire subito e a fondo le mani e senza lasciare residui. Mentre l’Idratante Mani Effetto Barriera arriva in soccorso quando le mani ne hanno più bisogno: in caso di secchezza estrema, freddo intenso o prodotti aggressivi, è in grado di restituire al film idrolipidico ciò che serve per esercitare la sua funzione fisiologica, e di donare di nuovo alle mani una piacevole sensazione di morbidezza e benessere.
Non lasciarti fermare dalla dermatite: coccola le tue mani con Dermon! Potrai trovare il prodotto adatto a te nella farmacia o parafarmacia di fiducia.

Tensioattivi: cosa sono e come interagiscono con la nostra pelle

Qualcuno ricorderà i tensioattivi dall’ultima lezione di chimica… è passato troppo tempo da quel giorno? Non temere: di seguito tutto quello che c’è da sapere, e soprattutto quali sono i risvolti dal punto di vista dermocosmetico!

  • detergenza

  • 5 Ago 2022

A qualcuno sarà capitato di osservare uno strano fenomeno: una goccia d’acqua cade su un tessuto, ma questo non si bagna: è come se il tessuto stesso riuscisse a impedire a quella piccola gocciolina d’acqua di passare! Questo è dovuto alla tensione superficiale dell’acqua, grazie alla quale appunto la sostanza rimane al di fuori dell’oggetto su cui viene versata.
Tuttavia, se l’acqua non riesce a entrare in contatto con alcuni materiali… come si può riuscire a pulirli e rimuovere lo sporco?

 

Cosa sono i tensioattivi

Cosa sono i tensioattivi? La premessa era doverosa, in quanto i tensioattivi vengono utilizzati proprio per sopperire a questo “problema”: servono cioè per diminuire la tensione superficiale dell’acqua e consentire ai detergenti in cui vengono impiegati di rimuovere efficacemente lo sporco e il grasso dai tessuti (o altro materiale). In ultima analisi, si può affermare che i tensioattivi agiscono sulla “bagnabilità” di un materiale.

I tensioattivi sono composti organici di vario genere, tutti accomunati da una bivalenza, ovvero dal fatto di avere:

  • • una componente idrofila, per la quale la testa della catena di idrocarburi si lega all’acqua;
  • • una componente lipofila, per la quale la coda della catena di idrocarburi si lega al grasso (permettendo quindi la fase di detersione e rimozione della sporcizia).

Esistono altre due proprietà appartenenti ai tensioattivi che li rendono una sostanza tanto utilizzata nella preparazione di prodotti detergenti:

  • • hanno un effetto solubizzante, ovvero sono in grado di aumentare la miscibilità tra sostanze oleose e acquose (il che li rende i più adatti per la creazione di creme e detergenti);
  • • hanno una funzione elettrostatica, motivo per cui vengono anche utilizzati nella preparazione di shampoo e prodotti per capelli.

Abbiamo capito cosa sono i tensioattivi, ma non ne esiste una sola tipologia bensì diverse: passiamo quindi in rassegna tra le diverse categorie e le loro caratteristiche.

 

Tensioattivi e pelle sensibile: come scegliere

Esaminate caratteristiche e significato dei tensioattivi, focalizziamoci ora sul modo in cui possono interferire con la nostra cute.

La cosa più importante da tenere a mente è la capacità dei tensioattivi di delipidizzare, ovvero di “sgrassare” e rimuovere lo sporco dalla superficie con cui vengono a contatto (quindi, anche dalla pelle). La nostra pelle infatti è provvista (come abbiamo già visto nell’articolo dedicato al detergente schiumogeno) di un sottile ma fondamentale strato protettivo, che isola la cute dalle azioni (e dai pericoli) del mondo esterno: il film idrolipidico. Come fa intuire la parola stessa, il film idrolipidico è composto da acqua e lipidi, cioè sostanze grasse.

Ecco perché l’azione di un tensioattivo troppo potente può interferire con l’equilibrio di questo strato, in particolare quando si ha a che fare con una pelle già delicata e piuttosto sensibile (non sai se la tua pelle è sensibile o meno? Leggi l’articolo dedicato alla pelle sensibile per saperne di più!), verso la quale è necessario adottare la massima attenzione.
In ogni caso, è buona prassi essere cauti e accurati quando si seleziona il proprio detergente corpo: la qualità degli ingredienti e l’essenzialità della formula è spesso garanzia di tollerabilità, affidabilità ma soprattutto delicatezza: quella stessa delicatezza di cui tutte le pelli, ma in particolare quelle sensibili, hanno bisogno!

I detergenti Dermon sono stati appositamente pensati per essere dermoaffini e regalare alla cute una coccola dolce ma efficace: il Detergente Doccia Delicato contiene idratanti e antiossidanti di alta qualità, il Detergente Doccia Dermico a pH 4.0 svolge un’azione di controllo microbico ma grazie alla sua formulazione essenziale ha un’elevata tollerabilità, e il Detergente Doccia Extra Sensitive, approvato anche da AIDECO, è appositamente dedicato a tutte le pelli super sensibili, a tendenza atopica, fragili o reattive. Infine, sono tutti caratterizzati da una bassa schiumosità (ovvero: ancora più delicatezza nei confronti della pelle!) e sono studiati per minimizzare il rischio di allergie.
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Desquamazione della pelle: cosa si intende e perché è importante l’idratazione

Tutti i giorni il nostro corpo viene messo a dura prova dalle condizioni esterne: l’azione prolungata ad agenti atmosferici o altre condizioni può avere come conseguenza l’indebolimento del film idrolipidico e causare alterazioni, come la desquamazione.

  • beauty routine

  • 5 Ago 2022

Caldo, freddo, vento, alterazioni cutanee di vario tipo: quotidianamente la nostra pelle viene sottoposta a uno stress che talvolta può portare a delle manifestazioni più o meno fastidiose, tra le quali troviamo anche il fenomeno della desquamazione.

 

Desquamazione della pelle: di cosa si tratta

Per desquamazione, come lascia trapelare la parola stessa, si intende il distacco di squame di colore bianco/grigio sulla pelle del nostro corpo. Le squame altro non sono che cellule “morte” (ovvero non vitali) appartenenti allo strato cutaneo più esterno e superficiale.
Il fenomeno della desquamazione non ha bisogno di particolare attenzione per essere diagnosticata: essendo una manifestazione chiaramente visibile a occhio nudo, è infatti piuttosto facile, quando accade, risalire a cosa si tratta.

Quello che è importante sottolineare è che la desquamazione è qualcosa di fisiologico e assolutamente “normale”: la pelle è un organo vivo, che come tale cambia, evolve e si trasforma. Nella fattispecie, le squame si formano al termine di un processo di ricambio cellulare che avviene ogni 14 giorni: tuttavia, l’interferenza di determinate condizioni ambientali possono influenzare la desquamazione, portando come risultato alla formazione di lamelle più spesse e visibili.

 

Le cause della pelle squamata

Come spesso accade, anche per la desquamazione della pelle non esiste un motivo univoco ma più cause, esogene ed endogene, che possono contribuire alla sua formazione.

Tra le cause endogene troviamo ad esempio l’età e il conseguente invecchiamento cutaneo, la compresenza di malattie dermatologiche (di cui la desquamazione sono quindi un sintomo), ma anche la semplice predisposizione genetica.
Quello che spesso fa la differenza sono invece le cause esterne, afferibili in particolare a determinate condizioni climatiche che si protraggono per lungo tempo, come:

  • • il freddo intenso;
  • • il caldo secco;
  • • il sole;
  • • il vento;

Esistono poi altre cause, sempre endogene, legate però a un’azione chimica a cui viene sottoposta la pelle:

  • • utilizzo di detergenti troppo aggressivi. In questo caso, i tensioattivi troppo forti, a lungo andare, potrebbero causare un’alterazione del film idrolipidico che avvolge la nostra pelle;
  • • utilizzo di prodotti chimici (ad esempio, per la pulizia della casa) senza le dovute protezioni;
  • contatto prolungato in acqua.

Tutti questi fattori, talvolta sommati tra loro, possono causare una desquamazione della pelle delle mani ma anche del resto del corpo.

 

Desquamazione della pelle: l’importanza dell’idratazione

In molti casi la pelle secca (di cui parlavamo anche nell’articolo dedicato alle cause della pelle secca) e squamosa non causa altri disturbi particolari: qualche persona segnala, in casi occasionali, anche del prurito nella zona interessata. In ogni caso però, è bene intervenire quanto prima per bloccare o trattare la desquamazione della pelle in modo da evitare l’insorgenza di problemi più seri.

E quando abbiamo a che fare con pelle secca e squamosa, la parola d’ordine è solo una: idratazione!
Come abbiamo già visto in precedenza (anche nell’articolo come idratare la pelle), l’acqua è una delle principali componenti del film idrolipidico della nostra cute: pertanto, la sua mancanza determina uno squilibrio che compromette questo strato fondamentale della pelle. L’acqua quindi va reintegrata e la pelle nutrita, in modo da avere sempre una cute morbida e soprattutto sana.

In sostanza, ci sono alcune piccole azioni quotidiane che possono salvaguardare la nostra pelle dalla desquamazione:

  • • anzitutto si può intervenire curando lo stile di vita: quindi sì a un’alimentazione equilibrata, al giusto apporto di acqua giornaliero e no agli stravizi come fumo o alcol;
  • • mai sottovalutare, poi, i rischi di un’inadeguata protezione agli agenti atmosferici. Quindi bisogna sempre utilizzare l’apposita protezione solare (in inverno e in estate) quando ci si espone, così come una protezione (guanti, cappello, sciarpa) quando è freddo;
  • • la cosa più importante da considerare però è la selezione di prodotti di qualità per la propria dermo-routine cosmetica quotidiana. Infatti è fondamentale affidarsi alle preparazioni più adatte sia per la fase di detersione che per la successiva fase di idratazione.

Nella scelta del detergente corpo, ad esempio, è importante scegliere prodotti dermoaffini, capaci cioè di “legarsi” alla cute, ma soprattutto senza tensioattivi aggressivi (i principali responsabili dell’eccessiva azione sgrassante del film idrolipidico). Mentre per l’idratazione, sono consigliati dermocosmetici con ingredienti ad azione mirata e specifica in grado di lasciare la cute nutrita, oltre che morbida e vellutata.

La linea di prodotti Dermon per la detersione e l’idratazione si contraddistingue da sempre per la formulazione essenziale e per la sicurezza e la qualità dei suoi ingredienti!
Il Detergente Doccia Delicato, il Detergente Doccia Extra Sensitive (specificatamente pensato per le pelli più delicate e a tendenza atopica) e il Detergente Doccia Dermico sono altamente tollerabili in quanto poco schiumogeni, tratto che favorisce anche una migliore risciacquabilità. Mentre l’Idratante Corpo Leggero e l’Idratante Corpo Extra Sensitive grazie ai loro ingredienti nutrienti ed emollienti, idratano a fondo la cute.
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Pelle sensibile, reattiva e a tendenza allergica : cosa significa e come trattarla

Sempre più persone riportano sintomi e manifestazioni cutanee derivanti da sensibilità della pelle o reazioni allergiche: fattori ambientali e stile di vita influiscono molto, ma come porre rimedio? E soprattutto, cosa significa avere una pelle reattiva?

  • beauty routine

  • 5 Ago 2022

Pelle sensibile, pelle reattiva, pelle a tendenza allergica: sono tutti termini che indicano tipologie di pelle diverse tra loro, anche se accomunate da sintomi molto simili. A volte quindi può essere facile confondersi, ma è necessario risalire a una diagnosi quanto più precisa possibile per poter intervenire in maniera mirata al fine di attenuare (o evitare del tutto) i sintomi. E ovviamente conoscere quali sono i trattamenti e i dermocosmetici più adatti.

 

Pelle reattiva, a tendenza allergica o sensibile: cosa si intende

Pelle reattiva, a tendenza allergica o sensibile non sono sinonimi, anche se i sintomi correlati a queste tre situazioni possono sembrare molto simili e, a volte, addirittura gli stessi. In tutti i casi infatti, la pelle risulta arrossata e pruriginosa.

Quello che caratterizza in maniera univoca la pelle a tendenza allergica è lo scatenarsi dei sintomi a seguito del contatto della cute con un allergene: gli allergeni possono essere diversi e di diversa natura, e per individuarlo in maniera precisa si consiglia sempre di affidarsi a un team di esperti allergologi o dermatologi, che effettueranno tutti i test del caso.

Abbiamo poi a che fare con una pelle sensibile (cerchi un approfondimento? Lo trovi nell’articolo dedicato alla pelle sensibili!). In questo caso la persona, pur avendo all’apparenza una pelle in buono stato di salute, percepisce sensazioni spiacevoli come pizzicore o “pelle che tira”.

Si parla di pelle reattiva, invece, quando prurito e arrossamento sono causati da un fattore scatenante diverso dall’allergene.

 

Pelle reattiva: come si manifesta e caratteristiche

Abbiamo visto che la differenza tra pelle sensibile e reattiva è spesso quasi impercettibile: è bene sottolineare, infatti, che i sintomi possono variare da persona a persona, ed è dunque complicato poter asserire al 100% se si tratti dell’una o dell’altra tipologia senza un controllo approfondito e accurato con un medico competente.

Esaminando più nello specifico la pelle reattiva, possiamo dire però che i sintomi (al contrario della pelle sensibile) sono ben visibili sul corpo: arrossamenti e pizzicore in particolare caratterizzano proprio la pelle reattiva, e vengono scatenati a seguito di qualche fattore (interno o esterno).

 

Le cause della reattività della pelle

I fattori scatenanti possono essere di vario tipo, e solitamente si dividono in:

  • interni, come stile di vita, stress o emozioni forti, alimentazione inadeguata, cambiamenti ormonali;
  • esterni, come variazioni climatiche, sbalzi di temperatura, fenomeni atmosferici intensi o utilizzo di dermocosmetici inadeguati per il proprio tipo di pelle.

Ogni persona e ogni tipologia di pelle è a sé: questo vuol dire anche, quindi, che ciò che solitamente rientra tra i fattori scatenanti di una reazione in una pelle reattiva può non valere nel caso di un’altra. Ecco perché in ogni caso si raccomanda di prestare la massima attenzione a tutto ciò che ci circonda, in quanto riconoscere un possibile fattore scatenante ci permette di evitarlo la volta successiva, eliminando il problema alla radice.

 

Come trattare la pelle reattiva a tendenza allergica

Se nel caso della pelle a tendenza allergica può essere più semplice evitare reazioni cutanee, nel caso della pelle reattiva è più complicato. Infatti nel primo caso, una volta riconosciuto l’allergene colpevole, basterà evitare qualsiasi tipo di contatto con lo stesso per far sì che la nostra pelle sia al sicuro.

Nel caso di pelle reattiva invece, allontanarci o evitare fattori scatenanti può essere quasi impossibile: sia perché alcuni fattori non dipendono da noi, sia perché questi sono spesso al di fuori del nostro controllo.
Una cosa però è certa: circondarsi dei giusti prodotti dermocosmetici di qualità è fondamentale per tentare di eliminare il rischio di molte reazioni.

Pensando alle esigenze specifiche delle persone con reattività cutanea, Dermon ha formulato un prodotto testato e studiato per minimizzare il rischio di allergie: è il Detergente Doccia Extra Sensitive (approvato da AIDECO), adatto per l’utilizzo anche da chi ha una pelle reattiva, sensibile o a tendenza atopica e ha la necessità di selezionare dermocosmetici di qualità.

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Olio di mandorle per il benessere della pelle del corpo: proprietà e benefici

La natura ci dona sostanze funzionali preziose. Tra queste, anche l’olio di mandorle! Scopriamone insieme i segreti e perché questo ingrediente è tanto amato e desiderato.

  • Idratazione

  • 5 Ago 2022

Olio di mandorle per il benessere del corpo? Decisamente sì! Questo ingrediente naturale è, infatti, un prezioso toccasana per la nostra pelle (e anche per i nostri capelli!). Le sue proprietà l’hanno trasformato in un ingrediente molto amato dalle cosmetologhe e da chi produce dermocosmetici. Non a caso l’abbiamo scelto per il nostro nuovo Olio Doccia Affine!

 

Olio di mandorle: proprietà e benefici per il corpo

Come suggerito dal nome, l’olio di mandorle viene estratto dai frutti dell’omonima pianta, conosciuta in tutto il mondo per i suoi delicatissimi fiori primaverili ma anche, ovviamente, per i buonissimi frutti che l’albero ci dona.

L’olio di mandorle è ricco di vitamina E, vitamina B, fitosteroli (gruppo di sostanze in grado di aiutare a ridurre il “colesterolo cattivo”) e sostanze antiossidanti: tutte proprietà che ne fanno un prodotto molto utile nella preparazione di lozioni, creme e pomate per il corpo.

La sua straordinarietà, poi, è che come per l’olio extravergine d’oliva anche l’olio di mandorle viene estratto “a freddo”, ovvero tramite spremitura meccanica e senza l’ausilio di altre sostanze chimiche: questo fa sì che l’olio estratto dalla spremitura contenga ancora tutte le sue sostanze benefiche, che avrebbe perso con un’estrazione ad alte temperature.

Le proprietà dell’olio di mandorle sono svariate:

  • emollienti, ovvero capaci di ammorbidire la cute;
  • idratanti, in quanto l’olio di mandorle è capace di disincentivare l’evaporazione dell’acqua presente nello strato idrolipidico della pelle;
  • antiossidanti, poiché in grado di combattere i radicali liberi;
  • elasticizzanti, cioè (come spiega la parola stessa) in grado di rendere più elastica la porzione di pelle in cui il prodotto viene applicato.

 

Utilizzo dell’olio di mandorle nei dermocosmetici

In che modo i benefici dell’olio di mandorle si applicano al nostro corpo? Vediamo insieme una serie di esempi di come le sue proprietà possono condizionare in modo positivo il nostro corpo:

  • • le sue capacità emollienti lo rendono un ingrediente utile ad ammorbidire, lenire e proteggere la pelle, rendendola liscia e vellutata;
  • • in quanto idratante, l’olio di mandorla è l’ideale per le pelli più secche e aride; è infatti in grado di trattenere la componente acquosa nel film idrolipidico della pelle, facendola apparire più nutrita e in salute;
  • • come antiossidante, agisce come anti-età: è dunque indicato per le pelli più mature poiché è in grado di combattere l’azione dei radicali liberi e l’invecchiamento cellulare;
  • • infine, le sue proprietà elasticizzanti rendono l’olio di mandorla estremamente utile contro imperfezioni e smagliature dovute alla gravidanza.

Insomma, l’olio di mandorle (o come viene indicato dalla nomenclatura INCI, il PRUNUS AMYGDALUS DULCIS OIL) è un toccasana per la salute della pelle. Ecco perché anche Dermon lo utilizza tra gli ingredienti essenziali dei suoi prodotti, tra cui il nuovissimo Olio Detergente Doccia Affine, un prodotto delicato perfetto per nutrire le pelli, soprattutto quelle più secche!

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