Allergia ai cosmetici: cos’è e quali prodotti scegliere

Bruciore, irritazione e prurito: talvolta sono i segni di una reazione allergica. Che cos’è? Perché accade? E cosa succede quando è causata dai cosmetici? Vediamo insieme nel dettaglio.

  • beauty routine

  • 10 Gen 2023

Non è insolito risultare allergici ai prodotti cosmetici, anzi, risulta una condizione sempre più frequente: secondo un’indagine, circa il 10 percento della popolazione ha avuto esperienza, almeno una volta nella propria vita, di sensibilità o irritazione correlata all’utilizzo di un prodotto cosmetico. Ma cosa significa realmente essere “allergici” a un cosmetico? Scopriamolo insieme.

Allergia ai cosmetici: cos’è?

Anzitutto: sappiamo davvero cosa si intende quando parliamo di “cosmetici”? La definizione sembra inequivocabile, eppure non è da dare per scontato. Il Ministero della Salute indica come “prodotto cosmetico qualsiasi sostanza o miscela destinata a essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei”. 

Messa in questi termini, risulta quindi evidente quanto sia estremamente ampia la platea di prodotti classificabili come cosmetici: dal dentifricio che utilizziamo ogni mattina alla lacca per capelli che usiamo per sorreggere le acconciature nei giorni speciali. E di conseguenza, di quanto sia alta la probabilità di “incappare” in un ingrediente al quale siamo allergici.

Come riconoscere l’allergia ai cosmetici

Come capire se si è allergici a una crema o a qualsiasi altro prodotto cosmetico? Solitamente la manifestazione più comune è una dermatite da contatto.

La dermatite da contatto è un’eruzione cutanea pruriginosa causata dal contatto diretto con una sostanza o da una reazione allergica ad essa. L’eruzione cutanea, che mi manifesta entro pochi giorni dall’esposizione, non è contagiosa, ma può essere molto fastidiosa.

Le cause dell’allergia ai cosmetici

Cosa causa le allergie? La colpa è da ricercare in uno o più ingredienti che possono essere (per noi) allergizzanti o irritanti. Una persona può infatti essere allergica a:

  • sostanze di origine naturale o vegetale, come fragranze naturali, oli essenziali o estratti naturali;
  • ingredienti di derivazione proteica, come derivanti di avena o frumento (molto utilizzate nella preparazione di prodotti per la pelle secca.

Si rivela nuovamente e quanto mai importante l’etichettatura INCI: se ti interessa approfondire cos’è e come leggere gli ingredienti di un prodotto, avevamo dedicato un articolo ad hoc proprio a questo argomento.

Cosmetici ipoallergenici e anallergici

L’allergia ai cosmetici ci deve impedire di utilizzare qualsiasi prodotto cosmetico o dermocosmetico? Non necessariamente! Coloro che hanno provato sulla propria pelle una reazione irritativa o allergica hanno in realtà diverse soluzioni per tutelare se stessi e la propria salute.

Innanzitutto, come per qualsiasi tipologia di problema dermatologico, è consigliato rivolgersi al proprio medico o dermatologo di fiducia per effettuare tutti i test del caso: le prove allergiche consentono di individuare più facilmente, infatti, le sostanze che provocano irritazione, evitando il fastidioso rischio di provare in prima persona gli effetti collaterali (che a volte possono durare anche diversi giorni).

Sottoporsi alle prove allergiche è fondamentale anche perché ci consente di scegliere con più consapevolezza i dermocosmetici più adatti alla nostra cute, semplicemente consultando l’etichetta dove sono riportati gli ingredienti del prodotto stesso.

Considerato che non è possibile che un prodotto sia totalmente privo di qualsiasi tipo di ingrediente potenzialmente irritante/allergizzante (sono talmente tante e varie le sostanze di questo tipo che sarebbe impossibile formulare un prodotto privo di qualsiasi rischio), è però possibile fare affidamento su dermocosmetici ipoallergenici.
Questa terminologia (dal greco “ipo”, che significa “basso”) indica prodotti formulati e testati per minimizzare il rischio di reazioni allergiche o irritative. I prodotti vengono dunque realizzati selezionando solo ingredienti a basso rischio di reazione, e inoltre testati su soggetti particolarmente sensibili: pertanto, quando vengono immessi sul mercato, sono a tutti gli effetti prodotti altamente tollerabili.

È il caso del Detergente Doccia Extra Sensitive e dell’Idratante Corpo Extra Sensitive Dermon, i dermocosmetici approvati da AIDECO (Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia) per pelli sensibili, extra sensibili e a tendenza atopica in quanto:

  • sono formulati per minimizzare il rischio di allergie;
  • sono dermatologicamente testati, anche per nichel e metalli pesanti;
  • • hanno superato test di dermocompatibilità su pelli extra sensibili.

Prendersi cura della propria salute significa anche selezionare con attenzione i prodotti cosmetici di uso quotidiano per la propria pelle. Scegli la qualità di Dermon, trovi i prodotti in farmacia e parafarmacia!

Prodotti cosmetici: tutto quello che c’è da sapere

Cosa si intende per prodotto cosmetico? Che cos’è l’INCI nell’ambito della cosmesi e perché è importante saperlo leggere? Scopriamolo insieme nel nostro articolo.

  • beauty routine

  • 22 Dic 2022

Incontriamo questa definizione in farmacia, al supermercato o scorrendo il feed di un social network. La sentiamo in tv e in radio. Ma sappiamo davvero cosa si intende per prodotto cosmetico? E perché è così importante il suo INCI?
Con questo articolo partiamo alla scoperta del mondo della cosmesi (di cui fanno parte anche i prodotti Dermon) provando a fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

Cos’è un prodotto cosmetico?

Forse non ci abbiamo mai pensato, ma ogni giorno abbiamo molto a che fare con la cosmesi. Utilizziamo, infatti, una vasta quantità di prodotti cosmetici sotto forma di creme, lozioni, gel, spray o dentifrici. Sono proprio loro a essere alla base della nostra beauty routine!
Per questo la produzione e commercializzazione dei cosmetici viene rigorosamente disciplinata dal Regolamento (CE) n. 1223/2009. Come è ben comprensibile, è fondamentale porre la massima attenzione a tutto quel che riguarda la fabbricazione e composizione dei cosmetici, nonché la loro etichettatura. Il tutto per una maggiore sicurezza per ogni consumatore.

Proprio l’articolo 2 del regolamento dà una chiara definizione di prodotto cosmetico, ovvero “una qualsiasi sostanza o miscela destinata a essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo esclusivamente o prevalentemente di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, proteggerli, mantenerli in buono stato o correggere gli odori corporei”.
Aggiungendo poi, come ulteriore demarcazione, che “una sostanza o miscela destinata a essere ingerita, inalata, iniettata o impiantata nel corpo umano non è considerata prodotto cosmetico.”

Quali sono le funzioni di un prodotto cosmetico?

Nella definizione presente nel regolamento si possono già evincere, in linea generale, le funzioni dei prodotti cosmetici. Ma un’ulteriore macro categorizzazione ci può aiutare a capire meglio, e più nel dettaglio, gli scopi. Il prodotto cosmetico, infatti, può svolgere tre principali funzioni:

  • Funzione igienica, ovvero quella di detergenza, cioè eliminare lo sporco senza mettere a rischio l’equilibrio della pelle. Viene svolta da prodotti cosmetici come sapone, detergenti, bagnoschiuma, dentifricio.
  • Funzione eutrofica, svolta ad esempio da creme o latti idratanti, ovvero mantenere nelle migliori condizioni lo stato dei tessuti sui quali viene applicato il prodotto cosmetico.
  • Funzione estetica che ha lo scopo di migliorare l’aspetto esteriore ed è svolta dai cosmetici di make up.

L’etichetta di un prodotto cosmetico: l’importanza dell’INCI

Come spiegato nel primo paragrafo, la formulazione dei cosmetici è un tema molto importante. Per questo, nella cosmesi, esiste uno strumento che arriva in aiuto di ogni consumatore e che permette di avere una fotografia immediata del prodotto.

Questo strumento si chiama INCI che, come spiegato nel nostro articolo “INCI: cos’è e come leggere gli ingredienti di un prodotto”, è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico.
Parliamo dunque di un vero e proprio identikit della formulazione, che permette di orientarsi o capire quale prodotto cosmetico dovremmo evitare (perché, ad esempio, contiene un ingrediente a cui si è allergici).

Quando si tratta di scegliere un cosmetico per il nostro corpo, infatti, dobbiamo porre la massima attenzione all’INCI e preferire prodotti dagli ingredienti essenziali e adatti al nostro tipo di pelle.
Proprio per questo, noi di Dermon, abbiamo realizzato anche il Dizionario INCI, strumento grazie al quale è possibile cercare e scoprire gli ingredienti dei prodotti cosmetici, in particolare quelli che abbiamo scelto per i nostri prodotti.

Scegliere prodotti cosmetici: la qualità è importante!

I benefici derivanti dall’utilizzare cosmetici di alta qualità sono molti: spesso non ce ne accorgiamo, ma tutti i giorni la nostra cute viene sottoposta a numerose fonti di stress (interni o esterni, come l’ambiente, l’inquinamento o lo stile di vita) che tendono a minare il suo fisiologico (e delicatissimo) equilibrio.

Ecco perché scegliere un cosmetico di qualità, che si prende cura della nostra cute nelle fondamentali fasi di detersione e idratazione, è il modo migliore per avere sempre una pelle sana e bella.

Dermon ha pensato alle esigenze di ciascuno di noi mettendo a disposizione un prodotto dedicato per ogni specificità. Il Detergente Doccia Delicato è ottimo per la detergenza abituale e frequente; il Detergente Doccia Dermico creando un ambiente sfavorevole ai microrganismi, è stato formulato appositamente per chi ha bisogno di una protezione in più, mentre il Detergente Doccia Extra Sensitive è specifico per chi ha bisogno di tanta delicatezza o ha una pelle a tendenza atopica.

Sai già quale dermocosmetico fa al caso tuo? Scopri quello che fa per te nella farmacia o parafarmacia più vicina!

 

Come idratare la pelle dopo il mare: i nostri consigli

Mare: estate, vacanza, spiaggia, divertimento. Bello uscire dalla propria routine quotidiana fatta di lavoro, impegni, scadenze. Ma c’è una routine di cui non dovremmo mai dimenticarci, nemmeno in vacanza. Quella beauty!

  • Idratazione

  • 19 Dic 2022

Una corretta beauty routine corpo ci permette di avere cura della nostra cute tutto l’anno, soprattutto durante e dopo una vacanza al mare. E quindi, se sei tra coloro che si chiedono come idratare la pelle al mare o come idratare la pelle dopo il sole, stai leggendo l’articolo giusto!

Sole e mare: quali sono i pericoli per la pelle

Il mare, solitamente, significa relax: ma è lo stesso anche per la nostra pelle? 

In realtà sono diversi i “pericoli” che si nascondono nel caldo, nei raggi UV e in generale nell’esposizione al sole, soprattutto se questa non viene fatta adeguatamente.

Vediamone insieme alcuni:

  • Disidratazione. La pelle e il corpo in generale hanno bisogno di acqua per svolgere le proprie funzioni fisiologiche. Alcuni di noi, durante l’estate, sono inclini per natura ad assumere più liquidi (per via del caldo e dell’afa), altri no. E quindi è sempre bene fare uno sforzo per ricordarsi di bere acqua costantemente durante il giorno, per il benessere non solo del nostro corpo ma anche della pelle.
  • Esposizione ai raggi UV. Ormai dovrebbe essere un mantra: mai prendere il sole senza un’adeguata protezione! Una crema con fattore di protezione solare (da regolare in base al proprio tipo di pelle) è letteralmente indispensabile per evitare scottature, spellature, eritemi e irritazioni.
  • Acqua salata e salsedine. Sebbene non sia un pericolo “immediato” per la cute, è bene risciacquare il proprio corpo con acqua dolce dopo aver fatto il bagno in mare, soprattutto se ci siamo tuffati in un’acqua particolarmente salata.
  • Stile di vita e alimentazione. Non sono fattori che fanno riferimento diretto al mare o alla spiaggia in sé, ma come sappiamo bene quando siamo in vacanza tendiamo a lasciarci andare (ed è giusto così!) concedendoci un aperitivo o un drink in più. Evitiamo però di esagerare: cibi grassi, alcol e alimentazione poco equilibrata sono importanti fattori di stress per la nostra pelle.

Con questo vogliamo dire che il mare fa male? Assolutamente no! Come sempre, è necessario solo prestare attenzione e mettere in pratica alcuni piccoli consigli su come proteggere al meglio la pelle. Prima, durante e dopo l’esposizione.

Come idratare la pelle dopo il mare

Partiamo dal consiglio più ovvio. Lo abbiamo già detto, ma non è mai abbastanza: prima dell’esposizione al sole è necessario applicare la crema solare. E non solo: se prevedi un bagno, oppure di passare al mare tutta la giornata, la crema solare va applicata anche più volte nell’arco delle diverse ore. Soprattutto dopo un bagno o una doccia.

Proteggersi, comunque, non basta. Una buona idea, una volta a casa, è approfittare del momento doccia per dedicare qualche piccola attenzione in più anche alla pelle. Come? 

Con una beauty routine corpo dopo sole. Ecco i tre passaggi fondamentali per eseguirla:

  1. Scrub delicato: esistono diversi modi per eseguirlo, e come sempre quando parliamo di cute va selezionato il metodo più adatto al vostro tipo di pelle. Scrub classico, gommage, dry brushing… l’importante in questa fase è liberare il corpo dalle cellule morte, preparando la cute per i passaggi successivi.
  2. Detergere: questo è il momento per pulire, in profondità ma con delicatezza, l’intera cute. Scegliete detergenti composti da ingredienti lenitivi, idratanti e nutrienti: non solo per una protezione extra, ma anche per consentire alla pelle (e all’abbronzatura) di risplendere più che mai e il più a lungo possibile.
  3. Idratare: è questa la vera parola d’ordine! Selezionate accuratamente un idratante ricco di sostanze umettanti, ovvero che sono in grado di catturare e legare numerose molecole d’acqua, come abbiamo spiegato nell’articolo “Differenza tra crema idratante e nutriente: la nostra guida”.

I nostri consigli per la tua pelle al mare

A proposito di come idratare la pelle in modo naturale dopo il sole: creme e lozioni sono tutto ciò che serve? Non del tutto. A tutto quello che abbiamo visto finora vanno affiancate altre importanti raccomandazioni sul proprio stile di vita: per esempio non eccedere con l’alcol, il fumo e gli stravizi. Fare pasti equilibrati in termini di macronutrienti e micronutrienti. E, ovviamente, non dimenticarsi di bere tanta acqua!

Inoltre consigliamo di selezionare con la massima attenzione i dermocosmetici che si prenderanno cura della cute!

  • Opta per prodotti con formulazioni sicure, testate e con ingredienti di alta qualità. I dermocosmetici sono a tutti gli effetti ciò con cui la cute viene nutrita: e così come prestiamo attenzione ad acquistare ingredienti di qualità per i nostri pasti, allo stesso modo va posta attenzione a ciò che compriamo per il benessere della pelle.
  • Scegli detergenti non troppo aggressivi. Come abbiamo visto in “Tensioattivi: cosa sono e come interagiscono con la nostra pelle” i tensioattivi molto potenti oltre a “sgrassare” e rimuovere lo sporco dalla cute potrebbero andare a destabilizzare il film idrolipidico che riveste e protegge la cute. Ecco perché è preferibile, soprattutto in caso di pelle sensibile e fragile, scegliere un dermocosmetico poco schiumogeno e facilmente tollerabile.
  • Seleziona i prodotti in base al tuo biotipo. Le pelli delicate, sensibili o a tendenza atopica, per esempio, hanno bisogno di qualche accortezza in più. Fallo non solo per la tua cute, ma per il tuo benessere generale!

I dermocosmetici Dermon rispondono alle numerose necessità di chi si chiede come idratare la pelle al mare. Alcuni esempi?

Sai già qual è il prodotto Dermon più adatto al tuo tipo di pelle? Esplora il nostro sito o rivolgiti al tuo farmacista di fiducia!

Xerosi cutanea: cos’è, le cause e quali prodotti scegliere

La parola può sembrarci strana e farci quasi paura: in realtà non c’è nulla da temere! Esaminiamo più a fondo la condizione di xerosi cutanea: sintomi, trattamento e cura.

  • beauty routine

  • 14 Dic 2022

Abbiamo sempre affermato che l’acqua è una parte fondamentale per la salute e il benessere del nostro organismo: l’acqua è vita, a tutti gli effetti! E la preziosissima acqua, insieme a nutrire il nostro corpo, nutre anche la nostra pelle. Se invece la cute è soggetta a disidratazione (non solo per la mancanza o l’insufficienza di acqua: ci sono tanti altri motivi, che vedremo insieme tra poco) può verificarsi il fenomeno della xerosi cutanea

Che cos’è la xerosi cutanea?

La xerosi cutanea non è altro che la condizione di secchezza della pelle. Il termine ha origine greca: “xero” infatti significa proprio “secco”. Sono milioni le persone che nella propria vita hanno, almeno una volta, fatto i conti con questa condizione e con i tanti sintomi a essa correlati, come:

  • pelle tesa (causata dallo strato di cellule morte che ricopre la cute);
  • ruvidezza;
  • desquamazione (la pelle tende a perdere piccoli frammenti quando la si gratta);
  • prurito;
  • sensibilità (determinata dal fatto che la pelle secca è anche più fragile ed esposta a tutti gli agenti esterni).

Questi sintomi possono comparire su varie parti del proprio corpo o solo su quelle maggiormente soggette a xerosi: non c’è una regola prestabilita, ma è certo che nei casi in cui la pelle è maggiormente disidratata e arida (quindi molto secca) questi sintomi si presentano con diversi gradi di intensità. Non è insolito, inoltre, che la xerosi possa protrarsi per un lungo periodo di tempo (in questo caso, si parla di xerosi cronica). Altre volte invece, la secchezza colpisce in maniera isolata, magari solo in determinati periodi dell’anno.

Ma perché la xerosi cutanea si presenta? La risposta ha a che fare, ancora una volta, con una specifica sezione della nostra cute che abbiamo più volte citato, proprio in virtù della fondamentale importanza che ricopre sia per l’intero organo pelle sia per il nostro benessere generale: il film idrolipidico.

Quali sono le possibili cause?

Il film idrolipidico è un sottile strato della nostra cute formato da acqua e lipidi. È ciò che separa la nostra pelle dal mondo esterno. La sua integrità significa salute e bellezza della nostra pelle. Se invece il film idrolipidico viene in qualche modo compromesso, è facile che si verifichino condizioni o episodi poco gradevoli (come appunto la xerosi cutanea). 

Per capire quanto è importante il film idrolipidico per l’intero sistema pelle, basti pensare che è ciò che contribuisce a ridurre il fenomeno della perdita d’acqua transepidermica (TEWL: ne avevamo parlato nell’articolo “L’mportanza della beauty routine”): ecco quindi che un film idrolipidico compromesso non riuscirà più a osteggiare questa perdita, con il risultato che la pelle risulterà via via sempre più secca e dall’aspetto poco nutrito.

Cosa può causare uno squilibrio del film idrolipidico? Le cause sono molte, sia interne che esterne (endogene ed esogene). Vediamone insieme alcune:

  • • Bassa umidità ambientale. Questa condizione si verifica sia d’estate (quando si accende spesso l’aria condizionata) che d’inverno (quando invece accendiamo il riscaldamento).
  • • Una detersione troppo forte. Ricordiamoci infatti che i detergenti contengono tensioattivi, ovvero le molecole che riescono a pulire la cute: se i tensioattivi sono troppo aggressivi, però, potrebbero andare a “sgrassare” anche il film idrolipidico, con le conseguenze che conosciamo.
  • • Raggi UV. Se ci esponiamo al sole senza adeguata protezione, rischiamo di incorrere non solo in brutte scottature, ma anche in un’accentuata TEWL;
  • • Età. È appurato che lo strato idrolipidico tende a danneggiarsi con l’avanzare degli anni, e pertanto la pelle secca è una condizione molto frequente nelle persone più anziane.
  • • Dieta squilibrata. La nostra pelle è il risultato di ciò che mangiamo e beviamo: ecco quindi che è importante assumere tutti i macro e micronutrienti, oltre alla giusta dose di acqua.

Xerosi cutanea: cura e trattamento consigliato

Rimedi per la xerosi cutanea: esistono? Certamente. È possibile mettere in atto numerose strategie per alleviare i fastidiosi sintomi della pelle secca: molti di queste consistono soprattutto nell’evitare i fattori che contribuiscono ad aumentare la secchezza della pelle:

  • Fare attenzione al clima. È preferibile evitare ambienti troppo secchi o freddi, e quando possibile umidificare la propria casa.
  • Evitare il calore eccessivo quando facciamo la doccia (è preferibile utilizzare un’acqua più tiepida).
  • Evitare indumenti sintetici, che possono contribuire a intensificare la sensazione di prurito e secchezza, a favore di abiti in fibre naturali (cotone, seta).
  • Prestare la massima attenzione ai detergenti che utilizziamo, non solo per la pulizia del proprio corpo, ma anche ai prodotti chimici che usiamo per le normali pulizie quotidiane.
  • Scegliere una beauty routine corpo delicata, adatta anche alle pelli più sensibili e fragili.

La beauty routine per la pelle secca

Nel trattamento della xerosi cutanea, la beauty routine corpo è ciò che fa la differenza. Questo significa che la propria routine deve affollarsi di prodotti dermocosmetici “speciali”? Non necessariamente. Le fasi di una corretta beauty routine in caso di xerosi cutanea rimangono sempre le stesse: detersione e idratazione. A fare davvero la differenza sono i prodotti che si scelgono, che vanno accuratamente selezionati per non danneggiare ulteriormente (anzi, andare a riequilibrare) il film idrolipidico.

Vediamo allora come effettuare una beauty routine per la pelle secca:

  • Detersione. Va selezionato un detergente adatto per le pelli delicate e fragili, come sono quelle con xerosi cutanea. Il dermocosmetico selezionato non deve contenere tensioattivi troppo forti. Come riconoscere un detergente eccessivamente aggressivo? Di solito, i tensioattivi molto potenti si riconoscono perché quando li utilizziamo producono molta schiuma: e a lungo andare, un detergente troppo schiumogeno può fare più danni che altro al nostro film idrolipidico, indebolendolo invece di ripristinarlo.
  • Idratazione. Una volta deterso delicatamente, il nostro corpo è pronto per accogliere la dose di idratazione e nutrimento che contribuirà a ripristinare la barriera del film idrolipidico. Per questa fase, è importante selezionare dermocosmetici che siano appunto umettanti (cioè che vadano ad idratare) ed emollienti (cioè che vadano a nutrire).

Dermon ha pensato anche alle esigenze di chi si trova a dover trattare una pelle particolarmente secca e disidratata: come? Con dei dermocosmetici testati, concepiti e formulati per ridurre al minimo allergie o irritazioni, e quindi testati. In particolare, l’Olio Detergente Doccia Affine è un ottimo dermocosmetico da utilizzare su pelle secca e molto secca, quindi anche per chi soffre di xerosi cutanea. Formulato con ingredienti idratanti, emollienti e lenitivi di origine vegetale (come l’olio di mandorle dolci, olio di semi di uva ed estratto di camomilla), ha una piacevole profumazione ma soprattutto è dermoaffine, capace cioè di legarsi perfettamente con la nostra cute, lasciandola vellutata, nutrita e senza residui.

Scopri l’efficacia dell’Olio Detergente Doccia Affine: lo trovi in farmacia e parafarmacia!

Profumi nei cosmetici e dermocosmetici: cosa sapere

Profumi nei cosmetici e dermocosmetici: sì o no? La risposta corretta è sì ma dipende, da quali e in quale quantitativo. Scopriamo insieme perché.

  • beauty routine

  • 14 Dic 2022

Capita spesso che la qualità di un dermocosmetico, ad esempio un detergente doccia, venga associata al grado di profumazione. Se è intenso, il prodotto piace ed è percepito come pulente ed efficace; se è delicato, il prodotto è considerato “meno buono”.
In realtà, il discorso della profumazione è un po’ come quello della schiuma. La schiuma è solo l’effetto dell’azione tensioattiva e non è coinvolta direttamente nel meccanismo della detersione. E non solo: i tensioattivi più schiumogeni sono spesso anche più aggressivi per la pelle, mentre i tensioattivi meglio tollerati producono meno schiuma (il detergente troppo schiumogeno non è amico della pelle!). Anche con i profumi, dunque, occorre prestare attenzione. Prodotti estremamente profumati possono non essere così sicuri per la cute, soprattutto se ci si trova di fronte a pelli sensibili, allergiche o a tendenza atopica. Scopriamo insieme perché.

La funzione del profumo nei cosmetici

In un prodotto cosmetico o dermocosmetico, che sia una colonia, una crema corpo o un detergente, la fragranza o il profumo (nell’INCI, il dizionario degli ingredienti di un cosmetico, è indicato con il latino PARFUM) sono sostanze o combinazione di sostanze aggiunti per produrre o mascherare un particolare odore.
In poche parole, il “PARFUM” conferisce una gradevole profumazione al prodotto, profumazione che viene sprigionata durante il suo uso.

Le fragranze per cosmetici e dermocosmetici possono essere tantissime, a oggi esistono più di 200 molecole utilizzabili. Tra le più usate abbiamo quelle floreali, i legni pregiati, quelle speziate e le erbe. Qualche esempio? Essenza di muschio, essenza di lavanda e così via. In generale, si utilizzano sostanze estratte da piante come gli oli essenziali, oppure ci si affida alla chimica di sintesi, che è in grado di riprodurre fedelmente tali molecole.

Profumi nei cosmetici: quando sono pericolosi? 

In generale i profumi nei cosmetici e dermocosmetici sono ingredienti sicuri, perché se sono etichettati come PARFUM nell’INCI vuol dire che ci troviamo di fronte a ingredienti consentiti dal disciplinare e precedentemente sottoposti a rigorosi test e controlli. 

Allora quando possono essere pericolosi? Quando ci troviamo di fronte a pelli sensibili, reattive, allergiche. Tra le sostanze a uso cosmetico, aromi e profumi sono quelle più in grado di indurre fenomeni di dermatite allergica da contatto (DAC) perché più reattive di altre categorie di ingredienti. Non è un caso (come spiegato anche da esperti cosmetologi) che circa metà delle allergie sia dovuta proprio ai corpi odorosi. L’allergia ai profumi è un tipo di dermatite da contatto di cui soffre l’1,9% della popolazione europea!
Ma in questo caso, dopo una corretta diagnosi con uno specialista che permetterà di individuare le sostanze responsabili di reazioni allergiche, è importante semplicemente abituarsi a leggere sempre l’INCI, in modo da sapere quali dermocosmetici scegliere e quali no.

Cosmetici senza profumo o con profumazione lieve: perché sì?

Come dicevamo, il profumo non è una sostanza di per sé pericolosa, e nemmeno influisce sulla qualità del cosmetico o dermocosmetico o sulla sua capacità di pulire (nel caso di un detergente) o idratare (nel caso di un latte corpo). Sono altri gli ingredienti che hanno queste funzionalità. La questione è più legata al piacere personale, anche se, negli ultimi anni, visto l’aumento dell’incidenza di casi di pelle sensibile, la questione profumo è tornata alla ribalta e per venire incontro alle esigenze delle pelli più delicate, cosmetici e dermocosmetici senza profumo o con profumazione lieve sono entrati a far parte della beauty routine di molte donne.

Anche noi di Dermon, in fase di revisione delle formulazioni della nostra linea di Dermocosmetici, abbiamo lavorato molto sul “profumo” con l’obiettivo di migliorare il prodotto rispetto ai precedenti, sia nella qualità che nella sicurezza. Al fine di minimizzare il rischio di allergie, abbiamo inserito solo una sostanza profumante. A noi le persone affidano la cura della loro pelle, quindi abbiamo una responsabilità importante, che dobbiamo e vogliamo onorare giorno dopo giorno. Sono nati così prodotti studiati per minimizzare il rischio di allergie, dalle formulazioni essenziali e testate, con ingredienti di alta qualità, senza additivi superflui; I prodotti inoltre hanno una profumazione più lieve rispetto al passato (ma sempre molto piacevole!).
Dopo test di dermocompatibilità e numerose prove, ai tre prodotti di punta della linea, Detergente Delicato, Idratante Corpo Leggero e Detergente Intimo pH 4.5, abbiamo anche aggiunto una speciale linea, la Extra Sensitive, composta da Detergente e Latte Corpo. Una proposta ancora più delicata, nel pieno rispetto delle pelli sensibili, extra sensibili e a tendenza atopica.

Pelle secca in gravidanza: cosa fare e quali prodotti utilizzare

Il periodo più delicato per una donna potrebbe essere caratterizzato dalla comparsa di una pelle più secca. Scopriamo perché e qualche consiglio su quali prodotti scegliere e quali evitare in caso di pelle secca in gravidanza.

  • Idratazione

  • 14 Dic 2022

Aspettare un bambino o una bambina, custodire una vita dentro di sé: in un periodo delicato come la gravidanza le cure e le attenzioni devono essere sempre doppie. Questo vale anche per la routine dermocosmetica. Perché i cambiamenti sono tanti e imprevedibili. Ad esempio, se la pelle inizia a tirare significa che ha bisogno di maggiore nutrimento e idratazione. Ma niente paura: gestire la pelle secca in gravidanza non è difficile. Basta sapere perché può comparire e adottare i rimedi corretti.

Pelle secca in gravidanza: le cause 

La pelle secca, una pelle caratterizzata da ridotta idratazione o sebo (o entrambi), è uno dei quattro biotipi cutanei (gli altri tre sono: pelle normale, pelle grassa, pelle sensibile). Ogni persona, infatti, possiede un assetto anatomico e fisiologico ben specifico che può essere individuato da esperti ed esperte, ad esempio una cosmetologa o un farmacista, al fine di trovare la beauty routine più adeguata.

Tuttavia, poiché la nostra pelle cambia a seconda del periodo della vita o delle condizioni interne o esterne, è possibile che in periodi particolarmente delicati come la gravidanza possa risultare particolarmente secca perché vulnerabile ai mutamenti che attraversa in questa fase. Durante la gestazione, infatti, la nostra cute e i capelli possono modificare il loro aspetto. La cute del viso e del corpo può perdere più acqua e disidratarsi più velocemente perché molta dell’acqua che assumiamo viene impegnata nel mantenere in salute il bambino o la bambina che sta crescendo dentro noi.

Per questo idratazione e nutrimento assumono un ruolo fondamentale in gravidanza. Loro compito è mantenere l’equilibrio del film idrolipidico e dunque far sì che la pelle risulti sempre elastica, tonica e luminosa.
Come si presenta la pelle secca in gravidanza?

La pelle secca, proprio perché carente di acqua o sebo (o entrambi) presenta una ridotta morbidezza e luminosità. La cute di questo tipo è generalmente caratterizzata da scarso spessore e, per la carenza di sostanze lipidiche e di acqua, tende a desquamare velocemente, suscitando fastidiose sensazioni di pelle che tira.

La pelle secca è, inoltre, spesso soggetta a sensazioni di prurito, specialmente sul corpo, e alla sensazione di forte tensione. Ha dunque bisogno del sostegno, per viso e corpo, di detergenti e creme idratanti corpose, ricche di ingredienti idratanti e favorenti la giusta quantità di sebo. Come accennato anche nel nostro articolo, idratare la pelle è infatti fondamentale!

Come idratare la pelle secca in gravidanza 

La bellezza della pelle nasce dall’interno, dalla cura del nostro stile di vita. E questo vale anche (anzi soprattutto) durante la gravidanza. 

Proprio per questo motivo, come in ogni periodo della vita o forse anche di più, è importante mantenersi costantemente idratate, bevendo il giusto quantitativo d’acqua. 

Allo stesso modo è fondamentale un’alimentazione corretta che permetta a mamma e bambino o bambina di assumere il giusto quantitativo di acqua, vitamine e sali minerali. 

E poi? Poi occorre affidarsi a una beauty routine nutriente e idratante. Nel prossimo paragrafo scopriamo quale!

La beauty routine in gravidanza: i nostri consigli

Come ci si prende cura della pelle secca in gravidanza? Puntando sui dermocosmetici giusti!
Come ben sappiamo, una routine cosmetica è fatta di due momenti: detersione (ovvero la pulizia della pelle) e idratazione. Ecco, per entrambe le fasi è dunque necessario affidarsi a prodotti ricchi di sostanze umettanti (ovvero che rendono il prodotto idratante, perchè trattengono l’acqua) e sostanze emollienti come oli e burri vegetali (che rendono il prodotto nutriente).

Tra i prodotti Dermon più indicati per la seconda fase abbiamo l’Idratante Corpo Leggero e l’Idratante Corpo Extra Sensitive (specifico per pelli sensibili, extra sensibili e a tendenza atopica), tutti formulati per soddisfare la sete della tua pelle e mantenerla idratata a lungo.

Ma non solo: anche la detergenza, prima importantissima fase della beauty routine, deve prendersi cura dell’idratazione della pelle. In questo senso tutti i nostri detergenti, incluso il nuovissimo Olio Detergente Doccia Affine che abbiamo studiato e testato per nutrire le pelli più secche, sono validi alleati per dire no alla pelle secca in gravidanza (e non solo!).

Come scegliere il detergente intimo: una guida

Sappiamo davvero tutto su come scegliere il detergente intimo? In questo articolo parleremo proprio della corretta igiene intima, di come svolgerla e, soprattutto, di come scegliere il pH del detergente intimo.

  • Igiene intima

  • 14 Dic 2022

Oggi siamo abituati a considerare l’igiene intima come qualcosa di scontato, un argomento di cui sappiamo già tutto. Ma è davvero così oppure ci sono informazioni, ad esempio quelle relative alla scelta del pH del detergente intimo, che ancora non sono chiare? Secondo noi un ripassino serve sempre. C’è sempre qualcosa da imparare quando si tratta della salute della pelle!

pH intimo e igiene intima

Partiamo da una nozione di base, senza la quale mancherebbe un pezzo fondamentale: il pH intimo. Nell’articolo “pH fisiologico della pelle: cosa significa e quale detergente scegliere per proteggerlo” abbiamo affrontato la definizione di pH, ovvero la grandezza fisica con cui si esprime la basicità o l’acidità di una sostanza.

Cos’ha a che fare una grandezza fisica con la nostra igiene intima? Semplice: ogni zona del corpo possiede un proprio pH. Di conseguenza, anche le parti intime, al loro stato naturale, sono dotate di un proprio pH fisiologico. 

Il pH della nostra pelle è tendenzialmente acido: questo perché il film idrolipidico che avvolge la nostra cute è altrettanto acido. Tuttavia, cambiando zona del nostro corpo anche il nostro pH cambia. Presentandosi più acido o basico. Inoltre il pH si modifica con la crescita, l’età e diversi altri fattori (come sesso, clima, inquinamento, stile di vita, alimentazione). Insomma, è in continuo mutamento.

Nella donna, poi, il pH della zona intima varia a seconda del periodo che sta attraversando: età fertile, ciclo, gravidanza, menopausa. In linea di massima, comunque, si aggira intorno a  5. Se ti stai chiedendo come si colloca questo valore nella scala del pH, ma soprattutto qual è il valore del pH neutro, sappi che la scala del pH parte da un minimo di 0 a un massimo di 14: 0 è il massimo dell’acidità, 14 è il massimo della basicità. Pertanto, un pH neutro ha valore 7 e un pH 5 è leggermente acido.

L’importanza del detergente intimo

Qual è il legame tra pH e la nostra igiene intima? Abbiamo già accennato al fatto che se le nostre zone intime hanno un certo pH esiste un perché. In un ambiente acido, come quello rappresentato da una zona con pH 5, è più difficile per microrganismi e batteri proliferare. In un pH acido i patogeni faranno fatica a vivere e riprodursi, ed ecco perché è fondamentale non alterare il proprio pH fisiologico!

In che modo potremmo alterare il nostro pH (senza volerlo)? Scegliendo il detergente intimo, ahimè, non adatto a noi. Se il pH delle nostre zone intime aumentasse di alcalinità, cioè aumentasse verso valori vicino a 7, potremmo danneggiare le nostre difese naturali e rischieremmo di eliminare tutti i microrganismi “buoni” che vi abitano e proliferano: quegli stessi microrganismi buoni che, di fatto, contribuiscono a proteggerci.

Come scegliere il detergente intimo

Ormai risulta piuttosto evidente: la scelta del corretto detergente intimo è fondamentale per garantire il benessere del proprio intero organismo. E quindi, come orientarsi?

  • Anzitutto andrebbe scelto un detergente intimo con un pH adatto, ovvero intorno a 5. In questo modo il pH del prodotto, essendo “neutro” rispetto alla parte interessata, non rischierà di compromettere il delicato equilibrio della zona intima.
  • Se il dermocosmetico è dotato di azione di controllo microbico, ancora meglio. Rinforzerà l’effetto “barriera” nei confronti di microrganismi potenzialmente dannosi.
  • Attenzione anche alla formulazione: gli ingredienti devono essere di alta qualità, con azione lenitiva o decongestionante, per garantire anche una sensazione di freschezza alle mucose.

Per incontrare le esigenze di tutta la famiglia, noi di Dermon proponiamo due dermocosmetici di alta qualità, privi dei comuni allergeni e testati anche sulle mucose più delicate:

  • il Detergente Intimo pH 4.5, delicato ma capace di mantenere in condizioni ottimali la fisiologica microflora delle zone intime. Perfetto per tutti e per l’uso quotidiano.
  • • il Detergente Intimo pH 3.5, il dermocosmetico con pH leggermente più acido e pertanto capace di controllare la microflora quando più serve (durante il ciclo, nel post-partum, o quando si frequentano piscine e palestre).

Puoi trovare i dermocosmetici Dermon in tutte le farmacie e parafarmacie: cosa aspetti a provari? 

Olio doccia: vantaggi e benefici

L’olio doccia può essere un ottimo prodotto per una beauty routine corpo davvero essenziale: qualcosa che, dopo averlo provato, potresti non voler più lasciare! Vediamo insieme perché.

  • detergenza

  • 14 Dic 2022

Non è sempre facile prendersi cura di sé stessi e del proprio corpo. Eppure, come abbiamo ripetuto spesso (ad esempio nell’articolo “Cura del corpo: l’importanza della beauty routine”) la nostra pelle è un organo che ha molte necessità e richiede attenzioni quotidiane. Ecco perché l’olio doccia può essere un valido prodotto per coccolare la cute e garantirle salute e benessere!

Olio corpo: caratteristiche e benefici

Un olio doccia si utilizza esattamente come un normale detergente doccia. È un prodotto dalla consistenza setosa capace di detergere delicatamente e regalare alla pelle morbidezza assoluta. Sono le sue caratteristiche (ad esempio texture delicata, formulazione ricchissima di oli acidi essenziali come, ad esempio, l’Olio di Mandorle Dolci) che lo rendono ottima soluzione nella routine dermocosmetica, soprattutto in caso di pelle secca o molto secca.

L’olio doccia è un detergente non schiumogeno, dunque molto delicato. Come abbiamo visto, infatti, (per approfondire, leggi l’articolo “Tensioattivi: cosa sono e come interagiscono con la nostra pelle”) i prodotti detergenti contenenti tensioattivi troppo aggressivi sono capaci sì di pulire in profondità la nostra pelle, ma rischiano anche di intaccare il nostro film idrolipidico (e di conseguenza di rendere più fragile la nostra cute).

Insomma, applicare un olio doccia è non solo un toccasana per la nostra cute, ma anche una coccola per il nostro corpo, un momento di relax che possiamo concederci ogni giorno in totale sicurezza.

Olio dopo la doccia: i vantaggi per la pelle

Abbiamo visto come e quando utilizzare l’olio doccia, e spiegata la sua composizione. Ora vediamo nello specifico quali sono i benefici per la nostra cute:

  • Protegge il film idrolipidico: l’olio è capace di nutrire lo strato protettivo che ci separa dal resto del mondo: aiuta, quindi, a proteggere la cute dalle aggressioni o dagli agenti esterni, come per esempio il freddo intenso o la desquamazione dovuta a disidratazione.
  • Coccola la pelle più matura: le stesse proprietà nutrienti ed elasticizzanti contribuiscono a levigare la cute, aiutando a rallentare il fisiologico processo di invecchiamento.
  • Deterge senza irritare: come abbiamo visto, la formulazione dell’olio doccia lo rende un buonissimo prodotto per detergere il corpo senza l’ausilio di tensioattivi, a beneficio del vecchio, caro film idrolipidico!

Come nutrire la pelle durante la doccia

Insomma, è evidente che l’olio doccia è un validissimo detergente che, con un solo gesto, non solo pulisce ma nutre a fondo la cute. 

Quindi, come utilizzarlo durante la doccia? Abbiamo una tip per te: il modo migliore per nutrire la pelle sotto la doccia è usarlo su cute bagnata o comunque umida. In questo modo, si crea una miscela che riesce a detergere e nutrire il corpo. E non solo: non dovrai temere nella maniera più assoluta l’effetto “unto” che spinge molte persone a scegliere un dermocosmetico più “classico” per la propria beauty routine.

Ora che abbiamo visto tutte le caratteristiche dell’olio doccia, quale olio detergente scegliere? Il mercato ci mette a disposizione diverse opzioni, ma come sempre è importante prestare attenzione alle etichette e alla qualità degli ingredienti che compongono ciascun dermocosmetico.
La famiglia dei dermocosmetici Dermon ha recentemente dato il benvenuto al nuovo Olio Detergente Doccia Affine, un prodotto studiato proprio per nutrire e ripristinare la naturale barriera della pelle. Chi l’ha già provato è rimasto piacevolmente colpito perché:

  1. è adatto alle principali tipologie di pelle, specialmente per quelle secche e molto secche.
  2. deterge “per affinità”, contribuendo a ripristinare l’integrità del film idrolipidico.
  3. ha una irresistibile consistenza setosa ma soprattutto non lascia residui, caratteristica che rende il prodotto utilizzabile… ogni volta che serve!

Regalati una coccola composta solo dagli ingredienti essenziali che servono per nutrire la tua pelle: non potrai più farne a meno!

Curiosi di scoprire di più? Chiedi al tuo farmacista e…. buon relax!

Differenza tra crema idratante e nutriente: la nostra guida

Si fa un gran parlare di ingredienti umettanti ed emollienti, di creme che nutrono e creme che idratano: ma sappiamo davvero qual è la differenza tra le due cose?

  • Idratazione

  • 14 Dic 2022

La differenza tra idratare e nutrire, la differenza tra emolliente e idratante, la differenza tra umettante e nutriente. Nel marasma di diciture ed etichette, spesso è molto facile perdere la strada e confondere le idee. In questo articolo, proviamo a esplorare nello specifico alcuni significati e differenze tipiche del mondo della dermocosmesi. 

La differenza tra crema idratante e nutriente

Una crema idratante non è anche nutriente, così come è valido anche il contrario: idratazione e nutrimento sono due concetti diversi tra loro, così come possono esserlo i prodotti destinati all’una o all’altra funzione.

Nello specifico, la differenza tra idratazione e nutrimento risiede nella formulazione (e quindi negli ingredienti):

  • Una crema può definirsi idratante quando è ricca di sostanze umettanti, che sono igroscopiche, ovvero in grado di catturare e legare numerose molecole d’acqua, mantenendole sulla pelle.
  • Una crema può definirsi nutriente quando è ricca di sostanze emollienti, che hanno la capacità di ridurre la dispersione di acqua dai tessuti cutanei formando una barriera protettiva sulla superficie.

A questo punto è necessaria una specifica ulteriore: se i prodotti di queste due tipologie si distinguono per gli ingredienti in essi contenuti, quali ingredienti possono definirsi umettanti o emollienti?

  • • Gli elementi umettanti che rendono una crema idratante sono ad esempio: pantenolo, glicerina, polisaccaridi, sodio ialuronato, acido ialuronico idrolizzato, urea, allantoina.
  • • Gli elementi emollienti sono ad esempio: oli e burri vegetali, gli insaponificabili, cere vegetali, vitamine liposolubili, ceramidi e acidi grassi polinsaturi.

Le definizioni sono tante, lo sappiamo. È per questo che abbiamo messo a punto un pratico dizionario, il dizionario INCI di Dermon (l’INCI serve per indicare in etichetta tutti gli ingredienti utilizzati nella composizione di uno specifico prodotto cosmetico), all’interno del quale (inserendo il nome dell’ingrediente che più ti interessa) potrai scoprire di più sullo stesso e verificare se è presente o meno nei nostri prodotti! Essenziale ma dritto al punto, esattamente come i prodotti Dermon!

Quando usare la crema idratante e quando quella nutriente

Abbiamo visto la differenza tra prodotto idratante e nutriente. Ma quindi, quand’è bene usare uno o l’altro? Sicuramente deve essere il nostro corpo a dirci come dobbiamo procedere, può essere molto utile fare un’accurata analisi dello stato della nostra cute presso uno specialista (e del nostro biotipo) prima di acquistare un prodotto piuttosto che un altro.

Solitamente, i prodotti idratanti e nutrienti sono estremamente utili per chi ha la pelle secca. Anche in questo caso però è necessario fare un breve approfondimento sulla secchezza della pelle, perché non tutte le pelli secche sono uguali. Come abbiamo visto nell’articolo “Pelle secca: cause e come risolvere il problema della secchezza e disidratazione della pelle”, la secchezza della pelle è una manifestazione cutanea che compare quando il film idrolipidico della nostra cute manca uno dei suoi due componenti: acqua o sebo. A seconda dei due casi, quindi, abbiamo a che fare con:

  • Una pelle secca disidratata, in cui il film idrolipidico è carente di acqua.
  • Una pelle secca alipidica, in cui il film idrolipidico è carente di sebo.

A questo punto è facilmente intuibile quale prodotto dovresti scegliere a seconda della tipologia di pelle:

  • una pelle secca disidratata ha più bisogno di una crema idratante (umettante); segui le indicazioni contenute nell’articolo “Come idratare la pelle: l’importanza dell’idratazione” per scoprire di più!
  • Una pelle secca alipidica ha più bisogno di una crema nutriente (emolliente).

La cosa più difficile è capire con quale tipo di pelle hai a che fare, dal momento che (indifferentemente dalla mancanza di sebo o acqua) la pelle secca si presenta comunque come disidratata, fragile, arida e squamata, tesa e (a volte) anche irritata. Per questo motivo ti consigliamo di effettuare un check cutaneo professionale presso farmacisti, dermatologi o cosmetologi che attraverso gli strumenti più adeguati sapranno indirizzarti verso la diagnosi più corretta.

I nostri consigli per la pelle secca

Una volta effettuato il check specialistico e individuata la necessità più impellente per la tua pelle, non resta che scegliere il prodotto più adatto a te. Sembra la parte più facile, vero? In realtà, non è proprio così! Esistono prodotti e prodotti, ma per scegliere quello giusto per te è necessario tenere in considerazione:

  • La qualità degli ingredienti (che devono essere sempre di altissima qualità e ben selezionati).
  • La composizione delle creme: per questo punto, ti raccomandiamo di leggere attentamente l’INCI riportato nell’etichetta della confezione. E se serve un ripasso, puoi sempre consultare l’articolo “INCI: cos’è e come leggere gli ingredienti di un prodotto”).
  • Ricordare che la salute del tuo corpo ha la priorità su tutto. Non sempre è facile scegliere il prodotto giusto a colpo sicuro, quindi la cosa migliore è provare, essere diligenti e costanti nell’applicazione e vedere come reagisce la tua cute. Solo lei potrà dirti se e come proseguire!

Se stai cercando un dermocosmetico di qualità per idratare o nutrire la tua cute, l’Idratante Corpo Leggero fa al caso tuo. La sua straordinaria formulazione combina infatti ingredienti idratanti e nutrienti per una cura per diversi tipi di pelle. Puoi acquistarla nella tua farmacia o parafarmacia di fiducia!

Irritazione della pelle: cause, sintomi e rimedi

Prima o poi capita (quasi) a tutti: un rossore, un pizzicore, un fastidio diffuso in aree più o meno specifiche del nostro corpo. Sono i sintomi della pelle irritata. Vediamo insieme quali sono le cause più comuni e come gestire correttamente questa condizione.

  • beauty routine

  • 14 Dic 2022

L’arrossamento cutaneo è una condizione piuttosto frequente, che può colpire diverse zone del nostro corpo. Può essere sia transitoria che ricorsiva, ed è più facilmente riscontrabile in caso di pelle sensibile, secca o particolarmente fragile. La manifestazione è ben evidente, la pelle cambia decisamente aspetto. Ma cause e modalità di gestione possono essere differenti. Scopriamole insieme.

Irritazione della pelle: cause

Non soltanto pelle sensibile: tutti i tipi di pelle possono essere soggetti ad arrossamento, irritazione o rash, a prescindere dal genere e dal biotipo cutaneo.
L’irritazione della pelle è, infatti, una condizione che può essere dovuta a patologie (vere e proprie malattie cutanee come dermatite atopica, psoriasi, infiammazioni, allergie, acne e tantissime altre) o cause non legate a una patologia che, come sempre, sono davvero svariate e soggettive.
In questo secondo caso parliamo di:

  • Stress: ormai dovremmo averlo imparato, lo stress è uno dei principali nemici di una pelle in forma! Periodi difficili e frenetici sono in grado di spegnere la nostra pelle e favorire la comparsa di questi sintomi.
  • Fattori ambientali, ovvero inquinamento e sbalzi di temperatura, che possono “aggredire” e indebolire la nostra cute.
  • Stile di vita e alimentazione, che sono fattori direttamente collegati alla nostra salute generale. La pelle, infatti, è lo specchio del nostro stato fisico interno!
  • Invecchiamento: dopo i 25 anni, è fisiologico che la pelle si faccia più fragile e sia più sensibile a stimoli interni ed esterni.

In generale, qualunque sia la causa, è fondamentale ricordare che, per una diagnosi corretta, è sempre bene consultare un medico o un dermatologo, che potrà capire la causa e indicare il corretto trattamento.

Irritazione della pelle: dalla forma lieve a quella più grave

Come si presentano le irritazioni cutanee? Come fare a capire se siamo di fronte a una pelle irritata? Solitamente l’irritazione della pelle si manifesta così:

  • Rossore cutaneo.
  • Prurito o bruciore localizzato o diffuso.
  • Sensazione di calore nelle zone interessate.

Questi, sicuramente, sono segnali da non sottovalutare. Ma ce n’è anche un altro che può aiutare ad avere chiaro il quadro (da riportare, ad esempio, al medico): valutare l’estensione e l’intensità dell’irritazione. A seconda dei casi e delle cause infatti, è possibile ritrovarsi con:

  • macchie e rossori temporanei, che di solito scompaiono autonomamente dopo qualche tempo;
  • macchie e irritazione prolungata, per la quale è necessario un immediato consulto con uno specialista.

Nella maggior parte dei casi l’irritazione è transitoria, non diffusa e si risolve in breve tempo (qualche minuto o diverse ore, solo raramente qualche giorno). In altri casi, invece, il rossore può diventare persistente: in questo caso è necessario arrivare a una diagnosi certa per valutare il tipo di terapia.

Pelle irritata: quali sono i rimedi?

Il primo passo per porre rimedio a una pelle irritata e arrossata è sicuramente ricercare la fonte dell’irritazione stessa. Anche in questo, quindi, è fondamentale il consulto con un dermatologo professionista, che saprà guidare la persona verso la diagnosi e la possibile cura.

Tuttavia, possono essere presi alcuni piccoli accorgimenti per tutelare la pelle irritata, per far sì che la situazione di disagio non si venga a ricreare:

  • Idratarsi adeguatamente. Come abbiamo ripetuto spesso, l’acqua è fondamentale per il nostro intero organismo!
  • Evitare l’esposizione a temperature estreme (sia troppo calde che troppo fredde). Sarebbe bene quindi proteggersi prima dell’esposizione al sole, o ripararsi dal vento freddo dell’inverno.
  • Scegliere prodotti dermocosmetici di qualità, privi dei principali allergeni, profumazioni eccessive o tensioattivi troppo forti; in caso di dubbi è sempre bene rivolgersi al proprio medico.

Una guida ai detergenti per le irritazioni (e anche ai latti idratanti)

Pelle arrossata e prurito: può una giusta routine quotidiana fare la differenza? Certo!

Nel caso della pelle irritata o arrossata dobbiamo prestare la massima attenzione alla scelta di prodotti di qualità, concepiti per essere delicati sulla pelle, anche nel loro utilizzo quotidiano. 

Noi di Dermon abbiamo messo a punto due combinazioni di prodotti per la detergenza e l’idratazione utili proprio a questo scopo:

  • Detergente Doccia Delicato, il detergente idratante e dermoaffine, privo dei comuni allergeni e a ridotta schiumosità (ovvero con tensioattivi non eccessivamente forti, per evitare di “disturbare” il delicato equilibrio del film idrolipidico che avvolge la nostra cute). Da abbinare con l’Idratante Corpo Leggero, capace di idratare la pelle e nutrirla a lungo nel tempo.
  • Detergente Doccia Extra Sensitive, approvato anche da AIDECO (Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia), contiene ingredienti eudermici di alta qualità capaci di donare alla pelle la sua fisiologica luminosità e bellezza. E grazie alla sua tollerabilità, è adatta anche alle pelli più delicate! Da abbinare con Idratante Corpo Extra Sensitive, latte idratante corpo sicuro per pelli sensibili, extrasensibili e a tendenza atopica.

Non farti fermare da rossore e irritazioni della pelle: scegli i tuoi prodotti dermocosmetici con cura e ritrova la naturale bellezza della cute! Puoi trovare i prodotti Dermon in farmacia e parafarmacia: corri a scoprirli!

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