COME SCEGLIERE IL DETERGENTE
INTIMO GIUSTO

La scelta del detergente intimo?
È essenziale per il benessere delle parti più delicate del corpo.
Scopriamo insieme perché.

  • Igiene intima

  • 02 Feb 2020

L o sai anche tu, detergere il corpo è un gesto essenziale. Lo fai ogni giorno, anche più volte, senza pensare. È talmente spontaneo che raramente ci si sofferma sull’importanza che riveste. Ancor più raramente ci si preoccupa di quanto scegliere il detergente sbagliato possa causare danni piuttosto che apportare benefici.

Una corretta igiene diventa ancora più importante se parliamo di zone del corpo delicate, come quelle intime, che noi cosmetologhe chiamiamo regioni peri-ano-genitali. Qui la sfida è mantenere l’equilibro della naturale flora batterica e il naturale grado di acidità (quello misurato attraverso il pH) e quindi l’evitare fastidiosi alterazioni e irritazioni. Proprio per questo il detergente va scelto con cura.

A OGNI ZONA IL SUO DETERGENTE

Prima regola è: sì ai detergenti dermocosmetici studiati e formulati specificatamente per questa zona del corpo, no a detergenti generici che potrebbero essere troppo aggressivi per questa area. Il rischio? È rimuovere eccessivamente il naturale film lipidico di protezione (il sottile strato protettivo che riveste la superficie cutanea), diminuire l’acidità (e quindi aumentare il pH) o lasciare residui che potrebbero favorire irritazione e/o sensibilizzazione.

IDENTIKIT DEL DETERGENTE INTIMO PERFETTO

È vero, da un detergente intimo noi cosmetologhe pretendiamo molto. Ma è indubbio che un prodotto dermocosmetico che ha una responsabilità così grande debba avere le giuste caratteristiche. Ecco un elenco di quelle che riteniamo fondamentali, siamo sicure che ti aiuteranno a orientarti nella scelta

  • pH compreso tra 3,5 e 5.

    Per mantenere la naturale acidità della zona.

  • Tensioattivi efficaci ma non aggressivi.

    Per rimuovere lo sporco senza alterare il naturale film lipidico di protezione.

  • Ingredienti che favoriscono il naturale equilibrio della microflora.

    Come, ad esempio, l’acido lattico.

  • Ingredienti dalle proprietà idratanti e lenitive,

    come sostanze di origine vegetale (ad esempio l’estratto di Malva o Camomilla) che aiutano a ridurre la secchezza della mucosa.

  • Assenza di profumo

    o comunque presenza di profumazioni che contengano il minor numero di allergeni, che possono aumentare il rischio di insorgenza di sensibilizzazioni.

  • Prodotti ginecologicamente testati.

    Valutati quindi da esperte cosmetologhe e medici specialisti, per conferma di compatibilità con le zone intime.

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