Prurito intimo femminile: cause e rimedi

Può capitare spesso: si comincia ad avvertire un pizzicore nelle zone intime che poi diventa un fastidioso prurito. Niente panico però! Si tratta di una condizione piuttosto frequente che può avere molte spiegazioni diverse. Vediamo insieme quali.

  • Igiene intima

  • 5 Ago 2022

Lo stress, il nostro stile di vita, persino la moda: tutto quello che facciamo o che ci circonda può influire sul nostro fisico, persino in modi che non ci saremmo mai aspettati. Quello del prurito intimo ne è un esempio lampante e, seppur solitamente non si accompagna a forme patologiche gravi, è comunque un sintomo da non sottovalutare.

 

Prurito intimo: le cause

Come anticipato, possono essere davvero molte le cause di prurito intimo nelle donne. Tra i sintomi più frequenti, invece, troviamo spesso:

  • bruciore;
  • arrossamento alla zona interessata;
  • • talvolta, perdite intime.

Sebbene possa riguardare donne di tutte le età, spesso i problemi di prurito intimo insorgono in alcune specifiche fasi della vita, come in età fertile e durante la menopausa: questo perché spesso tra le cause scatenanti del prurito intimo troviamo anche sbalzi ormonali.

Vediamo però più nello specifico le possibili cause del prurito intimo esterno femminile:

  • • partiamo proprio dal livello ormonale. Gli estrogeni femminili consentono infatti alla flora batterica intima femminile di creare e mantenere un pH piuttosto acido, che si aggira intorno a 4.5/5. A sua volta, un pH acido permette ai microrganismi fisiologici di vivere e proliferare, impedendo aggressioni di patogeni aggressivi e pericolosi. Pertanto quando il livello di ormoni subisce variazioni significative, è la flora intima fisiologica a risentirne per prima: e con essa, anche il prezioso equilibrio relativo al pH dell’ambiente intimo;
  • candidosi: la Candida albicans è un micete che fa parte della fisiologica flora batterica vaginale, che normalmente viene tenuto “sotto controllo”. In condizioni uniche, tuttavia, potrebbe “invadere” l’ambiente in cui prolifera e contribuire a dare sviluppo a una serie di sintomi, tra cui anche il prurito intimo;
  • vaginosi batterica: anche questo disturbo è direttamente correlato a un disequilibrio nella flora batterica intima, e in particolare quando si riduce il numero di lactobacilli (ovvero i microrganismi che compongono circa il 90% della flora batterica stessa) a discapito di altri batteri;

 

Rimedi per il prurito intimo: l’importanza dell’igiene intima

Abbiamo elencato alcune delle cause più frequenti di irritazione intima nelle donne. Ma come difendersi? Come sempre, la prima cosa da fare è consultare uno specialista che possa prescrivere, all’occorrenza, le cure del caso.

In secondo luogo, ci sono delle indicazioni e accortezze che possono aiutarci ad alleviare i sintomi o, ancora meglio, tutelarci dal prurito intimo (ed evitare che questo sintomo compaia). Vediamole insieme:

  • attenzione agli zuccheri. Come sempre è consigliato di seguire una dieta varia ed equilibrata, e anche in questo caso è meglio evitare dolci o bibite zuccherate;
  • • un occhio di riguardo a ciò che si indossa. Gli indumenti di tessuto sintetico e soprattutto troppo stretti e aderenti non permettono un’adeguata traspirazione e possono irritare ulteriormente le zone intime;
  • • mai condividere articoli di igiene personale come asciugamani in ambienti come palestre o piscine;
  • • eseguire sempre un’igiene intima corretta, che non è né troppo rada né troppo frequente (sì, anche lavarsi troppo, delle volte, può peggiorare la situazione!);
  • evitare prodotti dermocosmetici e non (ad esempio, la carta igienica) dalle profumazioni artificiali che possono causare reazioni indesiderate;
  • evitare anche detergenti intimi troppo aggressivi, e prestare la massima attenzione a scegliere un prodotto che rispetti il pH fisiologico del nostro organismo.

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